I mille volti di Comano

16/mag/2012 16.01.24 Sara Borsari Contatta l'autore

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Seconda la leggenda, la cittadina di Comano, in provincia di Trento, fu il rifugio della sibilla Cumana: vergine sacerdotessa votata al culto degli dei pagani. La sibilla, vessata da alcuni passanti, venne salvata dal Conte di Castel Spine. Per ringraziare il Conte del gesto cavalleresco, la Sibilla diede alle acque della sua terra prestigiose virtù.

Ancora oggi le Terme di Comano sono conosciute in tutta Europa per le loro virtù in grado di guarire numerose malattie della pelle. Ogni anno migliaia di visitatori la scelgono come destinazione per vacanze benessere all’insegna del relax e della cura del corpo e della mente.

Ma il circondario di Comano riserva altre sorprese a partire dalle bellissime cascate di Rio Bianco, immerse in una natura verdeggiante e incontrastata.

A testimonianza degli insediamenti medioevali della zona troviamo il favolo Castel Stenico: bellissima fortezza con annesso museo. Ci si arriva percorrendo la strada statale 45 e si è subito colpiti dalla maestosità della costruzione.

Al suo interno troviamo numerose opere d’arte e collezioni di mobili ed oggetti antichi di vita quotidiana, reperti archeologici e tante altre curiosità per gli amanti della storia.

Un altro borgo davvero suggestivo è San Lorenzo in Banale: uno dei borghi più belli d’Italia con i suoi musei, la casa del Parco, sovrastato dalla bellezze delle Alpi Giudicarie. A pochi chilometri di distanza troviamo anche il Parco Naturale Adamello Brenta, per chi ama la natura senza compromessi. Che altri dire? Se siete alla ricerca di una vacanza completa con terme, arte e tanta natura forse è il caso di farci un pensierino! 

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