Dall' 11 aprile 2006 i Red Sox tornano protagonisti del Campionato di Baseball più bello del mondo al Fenway Park di Boston

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10/apr/2006 09.26.46 Ufficio del Turismo Boston & Massachusetts Contatta l'autore

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Dall’ 11 aprile 2006 i Red Sox tornano protagonisti del Campionato di Baseball più bello del mondo al Fenway Park di Boston

 

L’11 aprile 2006 si inaugura la stagione del Baseball a Fenway Park, lo stadio dei Boston Red Sox, e la febbre sale tra i tifosi di tutta la città: per sette mesi ininterrotti, da aprile ad ottobre, tra le strade di Boston, nei locali, sui mezzi pubblici non mancheranno commenti, opinioni e mugugni sul campionato Americano per eccellenza: il Baseball in America ha la stessa popolarità del calcio ed, al di là come al di qual dell’oceano, ogni appassionato si sente, in cuor suo, un vero allenatore.

 

La squadra è una vera istituzione della città e del Baseball e la storia dei Red Sox è ricca di momenti memorabili, storie incredibili e, persino, “maledizioni misteriose”. Non stupisce, perciò, che la passione dei bostoniani per i Red Sox abbia radici profonde: persino Isabella Stewart Gardner, celebre intellettuale dei primi dei ‘900 dai gusti raffinati e cosmopoliti, ne era un’accanita ed appassionata tifosa. Fondati nel lontano 1901 i “Calzetti Rossi” hanno conquistato 6 campionati in più di un secolo di storia, ma la loro leggenda è soprattutto legata alla misteriosa “Maledizione del Bambino”. Nei primi anni della loro storia i Red Sox furono la squadra dominante della lega, tanto da vincere 5 titoli in 16 anni. L’ultimo di quella serie fu nel 1918! In quell’anno lontano per alcuni problemi finanziari i Red Sox cedettero agli allora poco quotati New York Yankees il loro giocatore migliore: George Herman Ruth, soprannominato “The Babe” - “Il Bambino”, per il suo viso fresco e giovanile. Alla notizia il giocatore reagì malissimo e lasciando infuriato l’ufficio della dirigenza dei Red Sox lanciò una terribile profezia: senza di lui i calzetti rossi non avrebbero più vinto un campionato!

 

La maledizione si rivelò così nefasta da permanere per ben 86 anni. Tanto fu, infatti, il tempo necessario ai Red Sox per spezzare il maleficio: nel 2004, sotto 3-0 nella serie al meglio delle 7 partite della semifinale di campionato contro gli acerrimi rivali degli Yankees, i Red Sox riuscirono nella ineguagliata impresa di ribaltare il risultato. Vinsero la serie 4-3 per poi trionfare in finale contro i St. Luois Cardinals per 4-0. La rivalità con gli Yankees è tale che quando le due squadre giocano al Fenway Park, la storica “casa” dei Red Sox, persino un’inveterata ed americanissima tradizione come quella di collezionare le palline cadute tra il pubblico a seguito di un fuoricampo non viene mantenuta. Quando uno Yankees riesce a spedire la pallina al di là delle recinzioni, i tifosi dei Red Sox non esitano a restituirla al mittente per non tenere quell’insopportabile cimelio! Anche il Fenway Park, situato al 4 di Yawkey Way, vicino alla stazione della metropolitana di Kenmore Square, vanta un record invidiabile: è, infatti, lo stadio più antico del baseball a stelle strisce. Costruito nel 1912 è da quasi un secolo l’arena di partite memorabili, con il suo celeberrimo Green Monster - il grande muro verde sul lato sinistro del campo - spettatore attento di ogni singolo inning.

 

Se siete dei veri sportivi, un viaggio a Boston non può prescindere dai Red Sox, se non altro perché ne sentirete inevitabilmente parlare lungo le vie della città, che vi troviate a passeggiare sull’assolato lungomare prospiciente la Baia, tra le vittoriane strade di Back Bay od immersi nello spettacolare Emerald Necklace, il sistema di parchi che circonda il centro di Boston. Le occasioni per assistere ad un match, magari contro gli acerrimi rivali degli Yankees, non mancano certo: la stagione prevede ben 162 incontri di regular season prima dei playoff, di cui 81 in casa. Se non volete assistere ad una partita intera di baseball, che effettivamente dura 3-4 ore, c’è sempre la possibilità di bersi una Samuel Adams ghiacciata - la migliore birra degli Stati Uniti - appoggiati comodamente al bancone di un pub. Come tradizione Americana vuole, troverete sicuramente un video sintonizzato sul match del giorno. Se poi sentite la nostalgia di casa, non vi resta che recarvi nel North End: il Caffè dello Sport, un bar di italianissima origine, vi accoglierà in un’atmosfera ideale per gustarvi la partita dei Red Sox. Il Fenway Park, poi, è visitabile nei giorni in cui non si gioca, mentre Boston vanta anche un fornitissimo museo dello sport: il New England Sports Museum, una vera chicca ricca di sorprese e mostre temporanee e permanenti sulle squadre e gli atleti che hanno contribuito alla straordinaria storia sportiva della regione. Cimeli, video, fotografie ed esposizioni interattive sono allineate lungo le gallerie del museo, che è aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 17:00 - la domenica dalle 12:00 alle 17:00 - www.sportsmuseum.org.

 

Per la stagione in corso le premesse per un ottimo campionato ci sono tutte. La squadra si è rinforzata ed i tifosi dei Red Sox mostrano particolare entusiasmo: in un sondaggio promosso dal sito ufficiale della squadra, il 50% dei votanti pensa che i Red Sox raggiungeranno la finale!  Perciò, al bando la scaramanzia, e visitate www.redsox.com  per il calendario e l’acquisto dei biglietti.

 

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