Il lago di Scanno perde acqua per infiltrazione

04/lug/2014 16.00.10 matteolac81 Contatta l'autore

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Sebbene ci siano molte piogge, il livello del  lago di Scanno sembra che sia soggetto a troppi abbassamenti. 
Lo studioso Riccardi nella sua tesi sul lago di Scanno sosteneva che, ammesso un fenomeno esistente, la causa dell’abbassamento delle acque non può essere ricondotto solo all’evaporazione di queste quantificabile in un metro e mezzo l’anno e al suo unico emissario, poiché nello stesso periodo il lago riesce ad immagazzinare circa ventisei milioni di metri cubi d’acqua.

Secondo lo studioso, la causa principale sarebbe dovuta alla perdita di acqua nelle infiltrazioni del terreno presenti, non nella maggior parte del territorio lacustre ricoperto da tempo da fanghiglia e argilla, ma nelle zone soggette a copertura delle acque solo nei periodi  di massima piena. Tali terreni non risulterebbero impermeabilizzati perché nei periodi di abbassamento delle acque verrebbero erosi dalle piogge.


A supporto di questa tesi sono le opinioni di Enzo Gentile, pescatore indigeno, punto di riferimento e ottimo conoscitore del lago di Scanno.  Secondo quest’ultimo sono diversi i fattori scatenanti del deflusso abbondante delle acque. In primis va considerato il periodo si siccità degli ultimi quindici anni in cui non si sono state abbondanti piogge. Questo abbassamento ha anche conseguentemente agevolato alcune considerazioni sulla permeabilità del terreno che altrimenti  non si avrebbe avuto modo di constatare. In particolare nella zona nord  vicino l’albergo del Park Hotel.

Sempre secondo Gentile, lo sbarramento della frana che ha dato origine al lago di Scanno non si è mai completamente chiuso, dando quasi per scontato che a sorgente di Fonte Vecchia di Villalago sia originata proprio dalle acque emissarie del fondo del lago, maggiormente implementate dal susseguirsi  di movimenti sismici che vanno a modificare le stratificazioni dello sbarramento naturale.


Per ovviare al problema del regime delle acque del lago di Scanno Gentile suggerisce l’adozione di soluzioni di ingegneria ambientali mediante l’utilizzo di particolari teli rivestiti da piante acquatiche da apporre nelle zone in cui si presentano le  infiltrazioni, in maniera tale da ridurre le perdite d’acqua e stabilire un’ efficace impermeabilità  delle zone critiche.

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