Nasce un nuovo sito interamente dedicato all'Appennino Tosco - Emiliano

19/feb/2007 07.30.00 Appenninoweb Contatta l'autore

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Un sito interamente dedicato all’Appennino terra piena di mille risorse da apprezzare.

 

Un sito interamente dedicato all’Appennino ( www.appenninoweb.com) quello di Luca Franceschelli che evidenzia le bellezze naturali e artistiche dell’Appennino Tosco – Emiliano. Una passione sviscerata per questo territorio, ricordi d’infanzia e desiderio di salvare una certa cultura locale, fatta di tradizioni tramandate solo oralmente ed ora in via di estinzione con la progressiva scomparsa degli anziani, fatta di aneddoti, avvenimenti passati e presenti, propri di questi monti, ed ancora arte custodita vuoi nelle chiese, nelle dimore padronali del tempo che fu, ma anche nei vecchi casolari in pietra, nei ponti, nelle piccole-grandi opere di ingegno e di braccia umane,sparsi nel territorio, desiderio di divulgare manifestazioni ed avvenimenti locali, hanno dato l’input a questa opera di raccolta e diffusione”Sono luoghi, questi -esordisce Franceschelli- che meritano una conoscenza più approfondita per la storia , l’arte , le tradizioni che custodiscono; ci sono borghi, tanto per citarne alcuni, come quello  della ‘Scola’ di Grizzana Morandi ,costruito da maestri comacini, conservato ancora nel suo complesso con fedeltà all’originale (balconcini, piccole strade, la cappella) o la Pieve di Roffeno in  stile romanico che esprime eleganza e signorilità nei manufatti e nelle pitture. Montovolo, Santuario della Madonna della Consolazione, in stile romanico che, assieme all’Oratorio di S. Caterina, costituiscono un vero tesoro artistico culturale;per non dimenticare -continua- Qualto di San Benedetto Val di Sambro altro borgo fatto di case di sasso lavorato a mano e di stradine assai rimarchevoli che salgono verso la chiesa che si erge sul poggio.

 Il nostro Appennino, oltre a custodire innumerevoli capolavori, esprime le proprie tradizioni storiche attraverso parlate dialettali che hanno radice dall’etrusco al romano, dal francese al tedesco , eredità che varie civiltà hanno lasciato deporre nel linguaggio delle nostre valli.” Un amore ‘ a tutto campo’ dunque, la montagna nostrana,evidenziato in ogni parte del sito, consultabile anche in inglese e tedesco e dove, il contributo di ciascuno è il benvenuto e dove non viene nemmeno trascurata la limitrofa zona del Mugello, patria di grandi pittori come Cimabue, Giotto, Beato Angelico e dove grazie ad  Aldo Giovannini giornalista e ricercatore storico è stato scoperta una copia del disegno di Baccio del Bianco “ Il ponte mediceo di Borgo S. Lorenzo – 1638”, il cui originale trovasi  al Museo del Louvre ( notizie più dettagliate presenti nel sito ).

Per questo sito Franceschelli è stato insignito nel 2005 del premio: “L’Italian Web Awards” Premio del Pubblico – Sito dell’anno…” il riconoscimento che viene assegnato annualmente ai migliori siti web italiani-commenta Adele Marra, dell’Ufficio Stampa dell’organizzazione premio stesso- E’ il premio all’Italian Style nel web, un riconoscimento a coloro che sono riusciti ad esaltare anche in questo settore il senso ,estetico, il design, la creatività, il linguaggio, la cultura del nostro paese, delle tradizioni e tutti quegli elementi distintivi che da sempre sono segni riconoscibili dello stile italiano e locale; tutto ciò desidera valorizzare il lavoro di quanti, in Italia, contribuiscono a costruire un nuovo mondo, sempre meno virtuale e sempre più necessario alla nostra quotidianità, soprattutto nel massimo rispetto delle ‘radici’ di cultura ed umanità”.

Il Premio viene attribuito a siti web in lingua italiana già realizzati e già on line; esso viene consegnato al titolare del sito candidato (impresa, ente pubblico, persona fisica, associazione) con menzione degli autori del lavoro (web agency, designer, web company,web artist, webmaster) e di eventuali contributi e collaborazioni nella produzione.

Presenza costante nel sito,Luigi E. Mattei, autore della Porta Santa della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, opera vaticana dedicata al Terzo Millennio e del Corpo dell’Uomo della Sindone, collocato al Museo della Sindone di Torino.

Sue opere figurano in più di ottanta musei e gallerie pubbliche, tra i quali: la Cupples House Foundation di St. Louis, la New York Public Library, il Brooklyn Museum di New York, il Museo di Arte Contemporanea della Università di San Paolo del Brasile, il Museo Nazionale di Santiago del Cile, il Museo di Arti Figurative Puskin di Mosca, la Biblioteca Centrale di Stato a Bucarest, il Museo Nazionale di Varsavia, il Museo delle Belle Arti di Budapest, il Museo di Haifa, il Museo Storico dell'Arma del Carabinieri a Roma.

Luigi E. Mattei, autore di numerose sculture inserite nell’area della Futa e dintorni, è presente a Bologna nella Galleria d’Arte Moderna e nelle maggiori collezioni pubbliche nonché, con opere di rilievo, nella Basilica di Santo Stefano, nella Metropolitana di San Pietro e nella Basilica di San Petronio con il modello della Porta Magna ed i gruppi scultorei della Sacra Natività, di recentissima creazione l’opera Ianua Mundi che si è già notevolmente distinta.

 

 

Veronica Balboni

Giornalista del Resto del Carlino

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