Turismoincilento.it - Atena Lucana: “L’arte tra il settecento e l’ottocento nel Vallo di Diano”

Turismoincilento.it - Atena Lucana: "L'arte tra il settecento e l'ottocento nel Vallo di Diano".

Persone Antonio De Luca, Giuseppina Arrighi, Antonio Tortorella, Marco Ambrogi, Francesco Di Santi, Emilia Alfinito, Sant'Emidio, Nicola Peccheneda, Madonna, Sant'Antonio Abate, Santa Lucia, Carmine, San Vincenzo
Luoghi Salerno, Avellino, Atena Lucana, Padula, Teggiano, Santa Maria Maggiore, Vallo di Diano
Organizzazioni Fondo europeo per lo sviluppo regionale
Argomenti cristianesimo, arte

06/gen/2016 20.23.01 Turismoincilento.it Contatta l'autore

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Atena Lucana: “L’arte tra il settecento e l’ottocento nel Vallo di Diano”

Sabato 9 gennaio 2016 alle ore 18 presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore in Atena Lucana (SA), si terrà il Convegno “L’ARTE TRA IL SETTECENTO E L’OTTOCENTO NEL VALLO DI DIANO”. Per l’occasione verranno restituite e presentate alla comunità nove opere d’arte, appartenenti alla stessa parrocchiale di Santa Maria Maggiore ed al Santuario di San Ciro. Dopo il disastroso evento del Terremoto del 23 novembre 1980, quasi tutte le tele e le statue delle due chiese, furono depositate dalla Soprintendenza alle Belle Arti, presso la Certosa di Padula per custodirle dagli eventuali rischi di crollo. L’intervento di recupero delle tele e delle statue, porta quasi a termine il restauro delle opere di Atena Lucana, infatti già negli anni passati erano state ricollocate nei luoghi di origine, numerose opere, delle quali ricordiamo le tele del pittore pollese Nicola Peccheneda con il ciclo degli Apostoli e il ciclo sulla vita della Madonna, custodite nella chiesa di Santa Maria Maggiore, autentico gioiello dell’arte settecentesca nel Vallo di Diano. Le cinque statue: Madonna del Carmine, Santa Lucia, San Vincenzo, Sant’Antonio abate e Sant’Emidio e le tre tele raffiguranti la Madonna con Santi, oltre a quella raffigurante San Michele Arcangelo, sono state restaurate grazie ai fondi europei POR FESR 2007-2013. Le opere fanno parte del progetto di restauro, fortemente voluto dalla funzionaria, dott.ssa Emilia Alfinito, dell’allora Soprintendenza BSAE di Salerno e Avellino, che ha visto il restauro di numerose opere provenienti dalle chiese del Vallo di Diano. Le opere sono state tutte realizzate a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, periodo che Atena Lucana ha meglio conservato fino ai giorni nostri. Al convegno, moderato da Francesco Di Santi, interverranno Marco Ambrogi, responsabile del Museo Diocesano di Teggiano; Antonio Tortorella, ricercatore di storia locale; Giuseppina Arrighi, restauratrice delle opere, Emilia Alfinito, attuale Direttore della Certosa di Padula e curatrice del progetto di restauro; le conclusioni saranno affidate a monsignor Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro. L'articolo Atena Lucana: “L’arte tra il settecento e l’ottocento nel Vallo di Diano” sembra essere il primo su cilento.it.

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