Turismoincilento.it - Riforma Banche credito cooperativo Da Salerno proposta di emendamenti

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Persone Bcc Borgo, Gianni Tortella, Credito Etneo Bcc, Bcc Ripatransone, Fabrizio Marinelli, Massimo Nelti, Bcc Mazzarino, Lino Siciliano, Bcc San Marzano, Giampiero Colacito, Angelo De Luca, Michele Albanese, Antonio Marino, Giuseppe Fauceglia, Marco Vitale, Emanuele
Luoghi Taranto, Salerno, Venezia, Palma di Maiorca, Civitanova Marche, Aquara, Buonabitacolo, Roscigno, San Giacomo
Organizzazioni Bcc Marcon, Bcc Monte Pruno, Commissione Finanze, Camera dei deputati
Argomenti banca, finanza, politica, impresa

08/mar/2016 11.23.01 Turismoincilento.it Contatta l'autore

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Riforma Banche credito cooperativo Da Salerno proposta di emendamenti

Parte da Salerno la richiesta al Governo di emendamenti alla riforma delle Banche di credito cooperativo. Proposte che sono state inviate alla Commissione Finanze della Camera dei deputati, dopo il supporto offerto dall’economista Marco Vitale e dal professore Giuseppe Fauceglia dell’Università di Salerno, in particolare su sollecitazione dei direttori di Bcc di Aquara, Antonio Marino, Michele Albanese, Direttore Generale Bcc Monte Pruno di Roscigno, Angelo De Luca, Direttore Generale Bcc di Buonabitacolo, Giampiero Colacito, Direttore Generale Bcc di Civitanova Marche, Emanuele di Palma, Direttore Generale Bcc San Marzano di Taranto, Lino Siciliano, Direttore Generale Bcc Mazzarino, Massimo Nelti, Direttore Generale Bcc Marcon Venezia, Fabrizio Marinelli, Risk manager Bcc Ripatransone, Venero Rapisarda, Direttore Generale Credito Etneo Bcc e Gianni Tortella, Direttore Generale Bcc Borgo S. Giacomo. “Nello specifico noi chiediamo due cose: abbassare il tetto di un miliardo di patrimonio per la holding in modo da avere almeno due holding a vantaggio della pluralità e contro il monopolio che inevitabilmente snaturerebbe le Bcc e le renderebbe come semplici sportelli; dare totale autonomia alle Bcc che siano ben gestite. Privilegiare il merito è una questione di civiltà e di modernità. Sarebbe oltremodo sbagliato “commissariare” una Bcc che funziona. – sottolineano i responsabili delle Bcc – Con queste due modifiche salveremo il Credito Cooperativo senza stravolgere la riforma. La soluzione del gruppo unico (sostanzialmente unico con il limite di un miliardo) cozza inevitabilmente con l’esclusione della facoltà di recesso. Abbassare la soglia significa dare la possibilità di costituire almeno due gruppi con una salutare pluralità che è pur sempre l’anticamera della democrazia e di un mercato efficiente. Così facendo nessuno più avrà motivo di andar via. Finirebbero tutte le fondatissime polemiche seguite al decreto per la cosidetta way out”. L'articolo Riforma Banche credito cooperativo Da Salerno proposta di emendamenti sembra essere il primo su cilento.it.

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