FINO A OTTOBRE 2008, IN BICI NELL'ANGOLO DELLE 3 NAZIONI

Formula soggiorno tutto compreso -Il pacchetto forfait di 359,00 euro a persona è valido fino aottobre 2008 e include 7 pernottamenti in camera doppia contrattamento di mezza pensione in strutture ricettive specializzateper bikers (categoria 3 stelle), cartina con percorsi, 3 pranzial sacco, uso area wellness dell'hotel dove si alloggia, serata condegustazione di prodotti tipici della zona e una serata condegustazione di vini altoatesini nonché un'entrata alla piscina diCuron.

02/lug/2008 09.50.00 Studio Eidos Contatta l'autore

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L’Associazione Turistica Passo Resia propone unpacchetto settimanale valido fino a ottobre2008 con tre escursioni in bici in Italia, Austria e Svizzera
IN BICI NELL’ANGOLODELLE 3 NAZIONI
In Alto Adige si pedala tracastelli, cittadine medievali e distese di frutteti, in Bassa Engandina tra ponti storici e sorgentid’acqua minerale, nel distretto di Landecktra fortezze e fiumi per pescatori  


Tre vacanze in una: questa l’irresistibile formula soggiorno che l’AssociazioneTuristica del Passo Resia propone per esplorarein bici il Dreiländereck, ovvero quella porzione di territorio checomprende l’Alta Val Venosta in Italia, il distretto di Landeck inAustria e la bassa Engadina in Svizzera. 

Formula soggiorno tutto compreso -Il pacchetto forfait di 359,00 euro a persona è valido fino aottobre 2008 e include 7 pernottamenti in camera doppia contrattamento di mezza pensione in strutture ricettive specializzateper bikers (categoria 3 stelle), cartina con percorsi, 3 pranzial sacco, uso area wellness dell’hotel dove si alloggia, serata condegustazione di prodotti tipici della zona e una serata condegustazione di vini altoatesini nonché un’entrata alla piscina diCuron.
I tour ciclistici compresi nel pacchetto hanno come “campo base” lelocalità dell’Alta Val Venosta - Resia, Curon, San Valentino eVallelunga -, da cui si parte in bici al mattino e si fa ritorno allasera, con il bus-navetta se in gruppo (min. 20 persone) oppure, se sipreferisce percorrere da soli gli itinerari, organizzandosi in modoautonomo con bus e Ferrovia dell’Alta Val Venosta (in questo casol’Associazione Turistica dà il biglietto per il ritorno con i mezzipubblici).
Ciascuno dei tre itinerari conduce a luoghi incantevoli per bellezzepaesaggistiche e testimonianze artistiche: se si viaggia in gruppo lascelta di fermarsi o meno in un posto durante la giornata  viene decisaprima della partenza. L’ultima accortezza per i partecipanti è quelladi portarsi il passaporto, necessario quando si travalica lafrontiera svizzera.
Info e prenotazioni: AssociazioneTuristica Passo Resia tel. 0473.737090 www.passoresia.itinfo@passoresia.it  

I° itinerario: da passo Resia a Merano - L’itinerario in bici previsto in Italia è piuttosto lungo – in tutto83 chilometri -, ma è facile da fare perché tutto in discesa e inpiano. Nel tragitto che da Passo Resia porta a Merano si vedono alcunidei luoghi più suggestivi della zona: innanzitutto il lago di Resia,al centro del quale svetta il celebre campanile trecentescosemisommerso; si arriva poi a Burgusio, tipico paesinocontadino venostano ricco di bovindi, portoni ad arco, affreschi escalinate. Sopra il paese, a 1340 metri d’altezza, c’è l’abbaziabenedettina più alta d’Europa, il monastero di Monte Maria,risalente al 1200. Si passa poi da Glorenza, davvero deliziosacon i suoi suggestivi portici, le case con le facciate del primo goticoe la medievale piazza del Mercato. Arrivati a Sluderno s’incrociaCastel Coira, celebre per la Sala d’Armi, una delle più grandi almondo.  L’itinerario prosegue verso Lasa, famoso per laproduzione di marmo bianco che si può ammirare anche nelle facciatedelle case e nell’abside romanica della chiesa parrocchiale. Non si fain tempo a scorgere il castello di Castelbello che un mareverde di frutteti annuncia l’arrivo a Laces, il paese dellemele. Ma ecco Naturno con il Castello Juval, residenzadi Reinhold Messner e sede di preziose collezioni d’arte etnica.L’arrivo a Merano merita un giro sotto i portici per loshopping oppure una rilassante pausa nelle piscine di TermeMerano.         

II° itinerario: da Passo Resia a Landeck– Anche il secondo itinerario proposto è costellato da fortezze ecastelli. La pista ciclabile  - 56,5 chilometri per un dislivello indiscesa di 615 metri e in salita di 100 metri - è quella che dallesorgenti dell’Adige di Passo Resia porta a Landeck, in Austria. Dopoappena qualche chilometro s’arriva a  Nauders, che vanta bendue fortificazioni, il Castello di Naudersburg e la fortezzadi Nauders. Proseguendo lungo l’alta valle dell’Inn s’arriva a Pfunds,delizioso paesino conosciuto per essere il paradiso dei pescatori e poia Tösens, che conserva una chiesetta romanica e un ponteromano. Si passa quindi da Ried, dove si trova il Castellodi Siegmundsried, fino ad arrivare a Prutz; da qui si passaattraverso lo storico ponte di Pontlatz, teatro di furiosicombattimenti tra bavaresi e francesi a inizio ‘800, fino ad arrivare aLandeck, su cui domina il castello omonimo costruito nel 1250dai Conti del Tirolo, oggi sede museale.  

III° itinerario: da Passo Resia a Scuol –L’itinerario che porta nella Bassa Engandina in Svizzera è il più corto– in tutto 45 chilometri – ma il più impegnativo, visto che presenta undislivello in discesa di 413 metri e in salita di 305 metri. Da passoResia si va verso Nauders dove si passa la frontiera perraggiungere la località di Martina, quindi s’arriva a Stradae poi a Scuol. La zona è rinomata per la presenza di sorgentid’acqua minerale, in parte sfruttate per cure idropiniche e termali. Lafatica accumulata in bici sparirà come d’incanto una volta arrivati all’EngandinaBad Scuol, centro wellness dalle piscine con vista…sul ParcoNazionale delle Dolomiti della Bassa Engandina. A poca distanza daScuol, tra boschi, laghetti e montagne, c’è un’altra località rinomataper le cure termali, Vulpera, le cui case mantengono intatto lostile engadinese contraddistinto da sobrie costruzioni personalizzateda verandine, affreschi e ferro battuto. Da vedere a Vulpera anche il castellodi Tarasp (1040 d.C) che custodisce un bellissimo organo a 2500canne tutt’oggi usato negli spettacoli concertistici.  

Ufficio Stampa Studio Eidos di Sabrina Talarico tel. 049.8910709www.studioeidos.it 

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