Otranto, oriente da scoprire

Otranto, oriente da scoprire Otranto è la città più a meridione d'Italia, conosciuta anche per la sua parte più ad est della penisola, conosciuta anche come Punta Palascìa.

14/mar/2009 19.48.04 evvai Contatta l'autore

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Otranto è la città più a meridione d'Italia, conosciuta anche per la sua parte più ad est della penisola, conosciuta anche come Punta Palascìa. Le origini di questo angolo di paradiso tutto italiano affondano in secoli di storia. Settanta chilometri di mare dividono l'occidente dal mondo orientale e la città di Otranto ha da sempre rappresentato il ponte tra questi due mondi, così "lontani" nella cultura eppure così vicini.

Ogni civiltà passata da Otranto ha lasciato testimonianza di se stessa. Partendo da molto lontano, i Paleolitici ci hanno lasciato la Grotta dei Cervi, i Messapi i forni di ceramiche, i Bizantini la loro architettura, insieme ai Greci e le loro tradizioni, mentre dei Romani ancora oggi ammiriamo le  necropoli.

Una costa meravigliosa che si estende per circa venti chilometri, dove migliaia di turisti ogni anno affollano le spiagge dorate e il mare cristallino che solo il Salento sa offrire. Per esempio, la Baia dei Turchi, un posto incontaminato, raggiungibile solamente a piedi. Nella leggenda che avvolge il posto di fascino e mistero, vi sarebbero sbarcati i turchi nella battaglia di Otranto nel XV secolo.

Suggestivo anche Porto Badisco, che si affaccia sul Mar Ionio e fa parte del territorio di Otranto anche se dista circa trentacinque chilometri.

Ma il turista che soggiorna ad Otranto ha spesso le idee chiare. Non c'è solo il mare, ma anche tanto altro da vedere. Basta fare una passeggiata in centro per imbattersi nella splendida Cattedrale, che conserva il mosaico pavimentale, unica opera d'arte del genere nel Mezzogiorno, dove vi è raffigurato l'immaginario medievale. Venne realizzato da un gruppo di artisti locali, diretti dal monaco Pantaleone, tra il 1163 e il 1166. Sarebbe da fotografare anche l'espressione che solitamente il visitatore assume quando viene in visita al Castello di Otranto. Vanto della città, ma anche di tutta la Puglia, è uno degli edifici più belli fatti costruire da Ferdinando I d'Aragona, che risale al 1485.

E come non parlare, poi, delle chiese rurali e delle cripte, lasciate in eredità alla città dalla cultura Bizantina. La Valle dell'Idro e quella delle Memoria pullulano di cripte, tutte databili verso l'anno mille. Le chiese, invece, sorgono più nella parte più a sud della città, dove per esempio è possibile ancora oggi ammirare la Chiesa della Madonna della Serra, purtroppo in totale stato di abbandono, ma dove è possibile vedere gli affreschi che sono resistiti ad anni difficili.

Ma Otranto non è solamente arte e cultura. E' anche tradizione. Ne sono dimostrazione viva le manifestazioni che la gente del posto rivive ogni anno e che per il turista diventano oggetto di attenzioni particolari. Tra queste, le più famose, conosciute in tutta Italia, sono l'alba dei popoli e la festa della Madonna dell'Altomare. La gente del posto trasforma quella che potrebbe sembrare una semplice funziona religiosa in un evento folkloristico: la disponibilità e il sorriso sulle labbra contraddistingue queste persone, orgogliose delle loro origini e della loro meridionalità.

Una Vacanza ad Otranto è dunque una metà tutta da scoprire: che veniate per un weekend di relax o che intendiate scoprirne l'architettura e le tradizioni che trovano radici affondate in secoli di storia... non rimarrete senza dubbio delusi.

Fonte: SALENTO

 

 

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