Vacanze di Pasqua 2009 in salento

Vacanze di Pasqua 2009 in salento Grande è l'attesa per la Pasqua, dopo un inverno rigido e lento ad andare via, come questo.

24/mar/2009 15.07.41 Salento Factory Contatta l'autore

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Grande è l’attesa per la Pasqua, dopo un inverno rigido e lento ad andare via, come questo. Numerose sono le località in Italia dove potrete trascorrere le vacanze di Pasqua 2009 all’insegna del relax, della cultura e del buon cibo.
E se vi piace gironzolare per assolati paesini affacciati sul mare, incuriositi da antiche tradizioni popolari o vivere suggestive esperienze come assistere alla processione dei Misteri non vi rimane che scegliere una delle tante offerte di Pasqua 2009 nella penisola salentina.
La settimana pasquale  è ricca di importanti ricorrenze religiose che pur celebrate degnamente in tutta Italia nel sud si accompagnano a manifestazioni folkloristiche di grande interesse. In Salento i riti della Settimana Santa sono uno spettacolo che ci riporta indietro nel tempo e ci fa assaporare l’atmosfera di devozione e di profondo sentimento religioso.
Questo cruciale momento per la fede cattolica si apre con la Domenica delle Palme, che ricorda l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme. Durante questa giornata, che segna il termine della Quaresima, chiese e parrocchie distribuiscono ai fedeli rametti d’ulivo e di palme benedetti. I giorni precedenti a “Le palme” un’usanza molto bella impegna grandi e bambini nella preparazione di delicate composizioni e cestini con foglie di palma intrecciate. La domenica prima di Pasqua all’uscita della funzione religiosa il sagrato delle chiese salentine sarà invaso da orde festanti di gente che in segno di pace si scambierà questi doni.
Proseguendo nella settimana della Passione di Cristo, il primo appuntamento è con il Giovedì Santo quando a partire dal tardo pomeriggio e fino alla mattinata del giorno seguente si svolge il giro ai “siburchi”( sepolcri).
Erroneamente chiamati sepolcri, sembra sin dall’epoca carolingia, non rappresentano la sepoltura di Cristo. Ma indicano gli altari, in particolare i tabernacoli dove si ripone l’eucarestia, addobbati secondo la tradizione con fiori bianchi e semi di grano germogliati al buio per simboleggiare il passaggio dalle tenebre della morte di Gesù alla sua Resurrezione. Bisogna attendere il venerdì per assistere alla celebre Processione dei Misteri. Suggestiva e coinvolgente è quella che si svolge a Gallipoli, ma in tutti i paesi salentini è possibile partecipare a questo spettacolo popolare rimasto inalterato da secoli, residuo di liturgie dal sapore medioevale. Potrete intervenire come spettatori ad una vera e propria rappresentazione simbolica dei principali misteri della religione cattolica. L’apertura del corteo è affidata ad un appartenente alla confraternita del Crocefisso che, con il viso coperto da un cappuccio rosso e sul capo una corona di spine, suona la “trozzula. Questo antico strumento musicale in legno sostituisce con la sua melodia sorda, le campane, rese mute durante il periodo quaresimale.
La settimana si conclude, naturalmente, con la celebrazione della Resurrezione di Cristo durante la domenica di Pasqua.
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