Il borgo di Casertavecchia

Dalla piazza si snodano vicoli e viuzze su cui si affacciano botteghe, locali e case padronali decorate con fregi finissimi, come Casa Uzzi, Casa Masella, Casa Stellato e Casa Maresciallo Farina.

05/mag/2009 16.19.42 girogustando Contatta l'autore

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Un itinerario insolito, alla scoperta di luoghi inediti da visitare, lontani dalle inflazionate mete del turismo di massa. Un modo intelligente di scoprire il nostro Bel Paese.
Quando si pensa a Caserta la mente corre veloce alla bellezza della sua Reggia, tuttavia Caserta è anche altro.
Alle falde dei monti Tifatini, a pochi chilometri dalla città di Caserta, sorge il borgo medievale di Casertavecchia posto a 400 mt sul livello del mare.
Le sue origini storiche sono ancore incerte, ma pare che già nell’861 d.C. esistesse un nucleo chiamato “Casam Irtam”, cioè “villaggio arroccato”. Fulcro del borgo medievale di Casertavecchia è la Piazza del Vescovado su cui si affacciano il Duomo di San Michele Arcangelo, il Palazzo Vescovile , il Seminario e la Casa Canonica.
Il Duomo, costruito nel 1129, presenta la tipica conformazione longobarda ma rispecchia nei tanti rifacimenti le dominazioni che si avvicendarono nella zona.
Dalla piazza si snodano vicoli e viuzze su cui si affacciano botteghe, locali e case padronali decorate con fregi finissimi, come Casa Uzzi, Casa Masella, Casa Stellato e Casa Maresciallo Farina. Imboccando via San Michele Arcangelo ci si trova dinanzi alla splendida Casa delle Bifore, perfetto esempio di dimora gentilizia del XV secolo. Vale la pena percorrerla tutta questa strada ornata da portali, iscrizioni in pietra, colonne e particolari che parlano di un passato fastoso e arricchiscono la passeggiata di un intenso significato storico. Inerpicandosi nella parte più alta si giunge al Castello, la cui edificazione ebbe inizio nell’879. Dal belvedere del Castello si gode di una vista privilegiata sulla Reggia di Caserta e si respira una rilassante atmosfera profumata dai pini. Un altro gioiello di Casertavecchia è la Chiesa della Madonna Addolorata, dagli interni affrescati ed una porzione di pavimento in maioliche del ‘700. La Cappella di San Rocco, invece, appare semplice e modesta, ma nella sua struttura ad un solo portico nasconde quattrocento anni di storia e pregiati affreschi del ‘600 e del ‘700.
L’ideale è trascorrere nel Borgo di Casertavecchia un’intera giornata dedicando le ore di luce alla visita dei monumenti e concludere la serata in una buona trattoria del borgo.
 Fonte: www.girogustando.it
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