6 PERLE ALPINE NELLE DOLOMITI - PATRIMONIO NATURALE UNESCO

6 PERLE ALPINE NELLE DOLOMITI PATRIMONIO NATURALE UNESCO Dalle Perle Alpine dell'Alto Adige (Nova Ponente, Nova Levante, Tires, Collepietra Cornedo, Funes e Racines) si raggiungono due dei gruppi dolomitici più belli del mondo: il Rosengarten Latemar e il Puez-Odle.

26/giu/2009 17.38.24 Studio Eidos Contatta l'autore

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L’Unesco consacra le Dolomiti a Patrimonio naturale dell’Umanità.
6 PERLE ALPINE NELLE DOLOMITI
PATRIMONIO NATURALE UNESCO

Dalle Perle Alpine dell’Alto Adige (Nova Ponente, Nova Levante, Tires, Collepietra Cornedo, Funes e Racines) si raggiungono due dei gruppi dolomitici più belli del mondo: il Rosengarten Latemar e il Puez-Odle.


Dal 26 giugno (oggi) l’associazione Alpine Pearls ha qualcosa in più da offrire agli ospiti: le montagne più belle del mondo! In realtà loro, le Dolomiti, ci sono sempre state, con un’evidente ed eccezionale bellezza, ma ora è ufficiale: l’Unesco le ha inserite nella lista dei Patrimoni naturali dell’Umanità.
Le località “Alpine Pearls” dell’Alto Adige, coinvolte nel prestigioso riconoscimento dell’Unesco, sono: Nova Ponente, Nova Levante, Tires, Collepietra Cornedo, punti di partenza ideali per le passeggiate nel gruppo Rosengarten-Latemar; Funes e la vicina Racines per il gruppo Puez-Odle.
Questi sono infatti due dei nove gruppi dolomitici Patrimoni naturali dell’Umanità, una superficie complessiva di 142 mila ettari, a cui si aggiungono altri 85.000 ettari delle “aree cuscinetto”.

Perché proprio le Dolomiti - Sono 878 i beni nel mondo considerati Patrimonio dell’Umanità, 43 sono quelli italiani, ma tra questi solo uno fino ad oggi rientrava nella categoria dei beni naturali. Ora alle Isole Eolie si affiancano proprio le Dolomiti.
Aree di bellezza naturale straordinaria, fenomeni naturali superlativi, esempi eccezionali degli stadi principali della storia della terra. Questi sono i criteri che fanno delle Dolomiti un sito di particolare valore per le generazioni future, e dunque paradiso naturale da tutelare e proteggere.
È difficile spiegare la bellezza delle Dolomiti, riconosciuta a livello universale. Certamente contribuiscono le spettacolari pareti verticali, fatte di guglie frastagliate, di cime aguzze e pinnacoli, che contrastano con i pendii più dolci e gli altopiani. Una varietà di forme, amplificata dalle tonalità differenti che nell’arco della giornata colorano e danno un aspetto sempre nuovo al paesaggio.
Alle Dolomiti viene riconosciuto anche un valore geologico, grazie alla concentrazione di diverse forme rocciose e calcaree, confermate da importanti ritrovamenti fossili. Infine, pur non essendo uno dei parametri dell’Unesco, l’habitat delle Dolomiti vanta una straordinaria biodiversità con 2.400 specie riconosciute.

Le alte vie del Gruppo Puez-Odle Il Gruppo Puez-Odle si estende su una superficie di quasi 8.000 ettari, è un complesso relativamente piccolo, ma sito importante per i processi geologici. L'intera area è infatti tutelata come Parco naturale, e proprio qui si trova Funes, una delle località altoatesine che hanno aderito alla filosofia Alpine Pearls. Filosofia che invita gli ospiti a lasciar a casa l’auto e a ricorrere all’efficiente servizio di mobilità interna a basso impatto ambientale attivato nelle diverse località di villeggiatura “Alpine Pearls”, a favore di un turismo eco sostenibile.
A Funes, ad esempio, i bus navetta conducono direttamente ai punti di partenza degli itinerari più belli e da qui sentieri curati e ben segnalati portano a punti panoramici mozzafiato. Il paesaggio alpino del Parco Naturale, che sorge proprio ai piedi delle maestose vette del Gruppo Puez-Odle, con le sue malghe d'alta montagna, è l'habitat ideale per molte specie rare di flora e fauna. Da non perdere l’Alta Via Adolf Munkel, che si snoda ai piedi delle Odle ed è uno dei percorsi dolomitici di maggior prestigio, si tratta di una camminata facile con un tempo di percorrenza di ca. 5 ore. I più allenati possono dilettarsi sull’Alta Via Günther Messner, una via ferrata dedicata allo scalatore di Funes Günther Messner, tempo di percorrenza 6 ore e mezza, difficile.
Amanti di passeggiate, escursioni e scalate trovano il loro ambiente ideale anche a Racines, poco distante da Funes. Durante l'estate è in funzione il “pulmino escursionistico a chiamata” per raggiungere il punto di partenza dell'escursione scelta, utile soprattutto per il rientro al pomeriggio, magari dopo una faticosa passeggiata. Ad esempio la suggestiva ma impegnativa Escursione dei sette laghi, un percorso di oltre 20 km, tempo di percorrenza stimato 7 ore e mezza.

Il gruppo dolomitico del Rosengarten-Latemar - Il Rosengarten-Latemar con 530 km di sentieri, è il più vasto comprensorio escursionistico dell'Alto Adige, l'intera rete sentieristica è ben segnalata e costellata di punti di ristoro e rifugi accoglienti. In questo paradiso naturale sorgono le altre perle altoatesine: Nova Levante, Nova Ponente, Tires e Collepietra Cornedo.
Biciclette elettriche, autobus e taxi per escursionisti garantiscono anche in queste perle alpine un trasporto efficiente e veloce, senza doversi mettere alla guida della propria auto. Anche gli impianti di risalita rientrano nei mezzi di mobilità dolce per uno spostamento piacevole e panoramico. È il caso delle seggiovie panoramiche di Obereggen-Oberholz (1.550 - 2.150 m), Paolina (1.630 – 2.130 m) e Re Laurino a Carezza, tutte aperte per l’estate.
Numerosi sono gli itinerari, per le famiglie o per escursionisti esigenti: dalle gite facili o di media difficoltà attraverso ampi prati, boschi e malghe, fino alle più difficili escursioni sulle vie ferrate. Straordinario è il paesaggio del Lago di Carezza, facilmente raggiungibile con una tranquilla camminata da Obereggen, oppure il Sentiero Masarè, nota alta via di facile percorrenza. Più impegnative le vie ferrate, al Catinaccio d’Antermoia ad esempio, il monte più alto del Catinaccio, o ai Campanili del Latemar, o ancora la scalata alle famose Torri del Vajolet, a 2.649 metri di altitudine.

Alpine Pearls, una garanzia per l’ambiente - Le 21 località che compongono la collana delle Perle, situate nell’intero arco alpino tra Italia, Austria, Germania, Svizzera, Francia e Slovenia, sono accomunate dalla stessa filosofia: promuovere una vacanza consapevole, eco-sostenibile, all’insegna della mobilità dolce. Una vacanza senz’auto ed a zero impatto ambientale, rispettosa del territorio e del clima, della qualità della vita e della natura.
Tutte le località che aderiscono all’Associazione “Alpine Pearls” osservano, infatti, severi parametri sull’utilizzo di trasporti privati e pubblici a basso inquinamento, il controllo e la riduzione dell’emissione di CO2, e prevedono eco-premi per i turisti più meritevoli. Oltre alla filosofia della mobilità dolce e del rispetto per l’ambiente, il plus di una vacanza nelle Perle delle Alpi si ritrova nell’offerta di attività sportive, sempre nutrita e originale.
Info: www.alpine-pearls.com, email: giovanni@alpine-pearls.com



Ufficio Stampa Studio Eidos di Sabrina Talarico, tel. 049.8910709 www.studioeidos.it



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