Sulla sinistra Piave si incontra Oderzo. Splendida cittadina di interesse storico e archeologico, seconda solo a Treviso

Splendida cittadina di interesse storico e archeologico, seconda solo a Treviso Oderzo, l'antica Opitergium romana, sorge ad est della marca trevigiana nella pianura compresa tra il fiume Piave ed il Livenza., in quella zona chiamata Sinistra Piave.

14/ott/2009 14.28.49 Webmaori Contatta l'autore

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Oderzo, l'antica Opitergium romana, sorge ad est della marca trevigiana nella pianura compresa tra il fiume Piave ed il Livenza., in quella zona chiamata Sinistra Piave.
Nell'anno 49 a.C. ottenne da Cesare lo status di municipium e sempre sotto l'influenza romana raggiunse il suo massimo splendore culturale ed economico intorno al secondo secolo d.C., sotto l'imperatore Augusto, grazie anche alla via Postumia.

Da allora in poi, a causa delle continue invasioni barbariche, conoscerà un periodo di lento declino fino al medioevo, epoca a cui risale il borgo fortificato.
Dal 1380 fu sotto la dominazione della Repubblica di Venezia che finirà con Napoleone nel 1797. Prima subì la dominazione austriaca e poi finalmente fu annessa  al Regno d'Italia nel 1866, e solo dal secondo dopoguerra Oderzo da città a vocazione agricola  è divenuta a centro di moderne attività industriali e terziarie.

Oderzo è seconda solo a Treviso come numero di turisti annuali nella marca trevigiana.
Ciò a testimonianza del costante interesse suscitato dalla sua intensa vita culturale e dall'importanza dei suoi siti archeologici.

Il Colombo hotel a Treviso è vicino ad Oderzo ed è l'occasione per scoprire il suo centro storico che racchiude le testimonianze di tre epoche storiche successive: la romana, la medievale e e l'epoca rinascimentale.
Importanti vestigia di epoca romana sono infatti visibili tra via Roma e via Mazzini con resti del complesso forense di età augustea, la basilica e pavimenti di una domus. Altri pavimenti con decorazioni musive si trovano in via dei Mosaici.
I resti delle terme del I secolo d.C. si trovano in via Savonarola. In via Spinè sono visibili i resti delle necropoli. Nella piazza ex Foro Boario sono visibili pavimenti e mosaici. In corrispondenza dell'incrocio tra via Roma e Dalmazia, un pozzo e una strada romana.

Non meno interessante è la scoperta dei palazzi, eretti tra il Quattrocento ed il Seicento, e delle chiese successive all'età medievale della città, come ad esempio la torre dell'orologio detta il Torresin che rappresenta il simbolo della città il cui cuore è però rappresentato da Piazza Grande sulla quale domina il Duomo di San Giovanni Battista in stile romanico-gotico ma più volte rimaneggiato nei periodi successivi. Al suo interno importanti affreschi seicenteschi di Palma il Giovane.

Il Museo Civico Archeologico “Eno Bellis” che ha sede nella barchessa di Palazzo Foscolo (via Garibaldi, 63) , ha percorsi espositivi con reperti e mosaici di epoca pre-romana e romana rinvenuti nel corso degli anni.
La Pinacoteca Alberto Martini (Palazzo Foscolo – via Garibaldi, 63) raccoglie invece le opere e l'archivio personale del pittore che fu precursore del movimento surrealista.

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