In 400 a "Un Natale per chi è solo"

29/dic/2009 10.38.51 Indalo Comunicazione Contatta l'autore

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400 i partecipanti ieri, 25 dicembre, a  “UN NATALE PER CHI È SOLO”, la grande festa di Natale dedicata alle persone sole organizzata presso IL CENTRO COMMERCIALE VIALARGA di Bologna.
Un’occasione di aggregazione inedita che ha visto insieme ragazzi, bambini e anziani – spesso in grave difficoltà economica ma ancora più spesso in situazione di grande solitudine.
Straordinario il lavoro dei ragazzi del centro di giustizia minorile di Bologna che hanno potuto partecipare in veste di volontari per aiutare le centinaia di persone anziane intervenute.
Così come straordinariamente commoventi le tante storie di chi, si è ritrovato solo, senza più nulla, senza più casa .... con l’unica prospettiva di vivere in strada. Come la storia di Eugenio... che racconteremo alla fine
 
PRESENTI AL BRINDISI INAUGURALE I RAPPRESENTANTI DELLE MAGGIORI ISTITUZIONI LOCALI come il Sindaco di Bologna Flavio del Bono, il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Cevenini, il Viceprefetto, la Questura ecc.
 
 
 
Sono ben 400, tra ospiti e volontari, le persone riunite oggi in occasione di “Un Natale per chi è solo”, un evento davvero eccezionale che vuole accendere i riflettori su alcuni gravissimi problemi della nostra società: l’impossibilità ad integrarsi, la fragilità dei rapporti tra persone, la mancanza di comunicazione che porta all’isolamento.
Si sono ritrovati insieme per festeggiare questo giorno così importante numerosissimi anziani profondamente soli a cui anche quest’anno si sono aggiunti alcuni ragazzi ospiti del Centro di Prima Accoglienza e Comunità per Minori di Via del Pratello, che fa capo al Centro di Giustizia Minorile di Bologna, dopo l’esperienza più che positiva dello scorso anno. Hanno dato il loro aiuto concreto, manifestando così con forza la loro volontà di integrarsi, di costruirsi un futuro diverso, con l’aiuto di tutti.
 
Si tratta di ragazzi che hanno commesso reati per i quali è stata decisa la custodia cautelare non detentiva in Comunità, in un contesto quindi protetto, affinché non siano costretti ad affrontare da subito la dura realtà del carcere e possano percepire in modo reale e concreto la possibilità di integrarsi nella comunità in modo positivo.
Si tratta per la stragrande maggioranza dei casi di minori svantaggiati, nati in Italia in famiglie di extracomunitari, con situazioni familiari molto problematiche. Per loro, al posto del carcere, una struttura che li aiuta nel loro percorso di vita, che li sostiene e li coinvolge in progetti formativi ed educativi indispensabili per costruire le basi di un futuro migliore, di un domani più sereno.
Loro, i ragazzi che partecipano al pranzo di oggi, aiutano i volontari, dando il loro contributo, prezioso per la buona riuscita dell’evento.
Un’esperienza fondamentale per sentirsi utili, per percepire in modo forte il valore dell’essere parte di una comunità, dell’aiutare, del sentirsi, per una volta, “dentro” e non “fuori”.
 “Un Natale per chi è solo” vuole dare voce anche a queste problematiche, vuole essere un’opportunità per aprire un dialogo che coinvolga Enti e Istituzioni pubbliche in stretta collaborazione con tutte le realtà attive sul territorio, dalle associazioni alle aziende, ai privati affinché si creino le condizioni per recuperare e re-inserire nella società ragazzi che altrimenti sarebbero emarginati e quindi spinti a vivere nell’illegalità.
 
Anche per questoil pranzo vero e proprio è stao preceduto alle ore 12.00 dal momento del brindisi, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori Istituzioni del territorio, delle più importanti realtà operanti nel campo del volontariato e della solidarietà e dei soggetti promotori, tutti riuniti per sottolineare il loro sostegno a questa importantissima iniziativa.
 
Il pranzo è stato preparato nel pieno rispetto della tradizione gastronomica bolognese, il cui ricco menù natalizio ha previsto - tra le altre cose - lasagne alla bolognese, tacchino e lombo di maiale al forno, crem caramel, spumante e panettone.
Il pomeriggio è stato animato da momenti di musica e spettacolo e da giochi, all’insegna del puro divertimento.
Come si ricorderà, a promuovere l’evento sono il Quartiere San Vitale, il Quartiere San Donato, l’Associazione “Il Parco”, il Centro Commerciale Vialarga, che finanzia il progetto e ospita nei suoi spazi la grande festa, e l’Ipermerca­to “E. LECLERC”, che offre ai partecipanti la tradizionale strenna natalizia e mette a disposizione il pane, le bevande e la frutta. Preziosa è poi la collaborazione di Camst, che offre il pranzo e i cui cuochi preparano il pranzo nel rispetto della migliore tradizione enogastronomica bolognese e di Publieventi, Coop. Ansaloni e Manutencoop che permettono di rendere davvero unica questa festa.
Patrocinano e sostengono l’evento la Provincia e il Comune di Bologna, il Segretariato Sociale RAI, “il Resto del Carlino” e “Ciao Radio”.
 
La storia di Eugenio .....
La racconta lui stesso e ci spiega perchè si è ritrovato d’improvviso in strada senza nulla, senza casa, senza nessuno che lo ascoltasse.
Nasce nel 36 da una famiglia poverissima, grande lavoratore, fa il garzone lavorando 7 giorni su 7, impara a fare il macellaio e con tanti sacrifici apre una macelleria tutta sua; vive bene, è stimato, è apprezzato per il suo lavoro. All’età di 55 anni aiuta il fratello in difficoltà che gestisce un’aziendina, assumendosi, senza saperlo, centinaia di migliaia di lire di debiti – E qui comincia il declino. Il fratello muore per infarto e Eugenio deve far fronte a tutti i suoi debiti... non ce la fa e finisci in carcere. NON SOLO. Lo scambiano per un rapinatore che gli somiglia tantissimo e per ben 18 mesi riscopre il dolore del carcere per un reato mai commesso! Finalmente viene scagionato ma il risarcimento dopo anni – adesso ne ha settantatre – non è mai arrivato. E lui ora ha solo la strada perchè ha perso tutto, gli è rimasta solo la dignità quella che gli permette di raccontare questa storia a testa alta e di nascondere le lacrime affondando il volto nel piatto di lasagne fumanti che la grande festa di Natale del Vialarga gli ha offerto!
 
E poi c’è la storia di G. uno dei minorenni del carcere minorile che dice: io da piccolo ho subito dagli anziani che vivevano con me le cose peggiori, le più brutte, le più inenarrabili! Oggi stare qui con queste persone che mi vogliono bene forse mi fa scoprire  che per 10 che mi hanno fatto tanto male ce ne sono altri 1000 che possono volermi  bene!

 
Segreteria Organizzativa “Un Natale per chi è solo”
Indalo Comunicazione – Giuseppina Cassibba
Luisa Gasparetto cell 3487618621
Tel 0425/659064 – Fax 0425/659049
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