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Il cuore si restringe nella sua tristezza nel

05/gen/2005 00.31.17 Fabrizio Artale Contatta l'autore

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IL K@TTOLICO News 02-2005

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La Buona Battaglia

PREGHIERA - FORMAZIONE - MISSIONE


 

L’EUROPA PIANGE

 

 

di Fabrizio Artale

 

L’Europa piange i suoi morti per il maremoto in India, che senza nessun preavviso è piombato con furia omicida su migliaia di persone.

E’ terribile constatare le devastazioni provocate da un’onda anomala spinta dalla forza incontenibile della natura.

Il cuore si restringe nella sua tristezza nel vedere le immagini trasmesse dai telegiornali. Le iniziative di solidarietà si moltiplicano ed echeggiano continuamente in tutti i comunicati stampa ed in tutti i notiziari.

Una disgrazia immensa che ha unito tutto il mondo nella morte di migliaia di persone.

Qualcuno grida ed infierisce contro Dio che rimane a guardare senza intervenire. Tanta gente accusa il Creatore di essere crudele con i suoi figli.

E’ facile accusarlo per le sciagure naturali, per le guerre, per le pestilenze e tutte le cose negative che da sempre sono protagoniste impietose della nostra storia.

L’epicentro del terremoto, che ha colpito il Nord-Est Asiatico, è stato capace di colpire tutto il mondo nel periodo natalizio, in cui si fa festa in ogni angolo del globo.

Migliaia di persone avevano scelto di trasferirsi in luoghi meravigliosi, con un clima e paesaggi definiti “paradisiaci”. Nella scelta di un Natale alternativo, tanti europei avevano deciso di trasferirsi in località turistiche create appositamente per i villeggianti in cerca di divertimento.

Oggi quelle località non esistono più, sono state cancellate e mutate in luoghi infernali in cui la morte aleggia con la sua spietata freddezza.

La tragedia ha raggiunto tanti paesi abitati da persone che non avevano mai goduto delle ricchezze prodotte dalla speculazione turistica.

Solo in questi giorni le nostre coscienze si sono svegliate, rendendoci consapevoli che i meravigliosi villaggi turistici, costruiti dalle multinazionali europee, erano circondati dalla povertà di tanta gente che spesso raccoglieva le briciole di chi si divertiva incurante di loro.

Nel periodo natalizio, lontani dai pensieri che ci legano all’eterno, molti hanno perso la vita senza rendersene conto. Molte le vittime dell’Europa Scristianizzata e Laicista, quella stessa Europa che ha preferito lasciare Dio nel suo Cielo, che è nominato soltanto per essere accusato di crudeltà verso gli uomini.

L’uomo, “l’eterno innocente”, nella sua libertà ha saputo tramutare le cose, ha saputo stravolgere i valori della vita, ha sostituito il bene col male, ha imparato a ricercare i piaceri del corpo con raffinata intelligenza.

L’uomo, “povera creatura che subisce”, ha cambiato il nome alle bruttezze dell’anima, ha chiamato aborto l’omicidio, ha chiamato pedofilia, omosessualità e prostituzione sesso, ha chiamato divorzio il progresso, ha chiamato scambio di coppia l’amicizia, ha chiamato provetta la procreazione.

Molte le vittime dell’Europa atea e senza fede. Infinite le lacrime di quel Bimbo che nasceva, nella fredda grotta di Betlemme, per l’umanità indifferente, che ancora una volta l’ha rifiutato in cambio di effimeri piaceri.

Soltanto in questi giorni tanta solidarietà e bontà, come se prima di questi eventi non era necessaria l’attenzione per quei bambini, per quei vecchi, per quelle donne e per quei poveri uomini.

Soltanto adesso, che è tutto distrutto, si pensa a ricostruire quei luoghi che da sempre sono stati dimenticati da tutti noi che siamo legati alle nostre miserie umane.

Dio, Dio mio riempici del tuo Amore e riprendi le redini del mondo per non farlo annientare dall’incoscienza e dalla cattiveria di noi che ti abbiamo dimenticato…


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