Evento Citizen Journalism a Portici: ecco cosa si è detto.

Evento Citizen Journalism a Portici: ecco cosa si è detto.

05/mar/2010 16.24.15 Giulia Pirozzi Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 Protagonista assoluto il Citizen Journalism, il giornalismo partecipativo che prende sempre più piede online, favorito dalla natura interattiva della rete. Ancora un bel riscontro di pubblico per un evento organizzato dalla web marketing agency Qadra.net. Affiancata da Napoli 2.0 e Portici News.

 

Portici, 4 Marzo 2010. Apre l'evento il Dott. Alessandro Mazzù, Ceo di Qadra.net e coordinatore di Napoli 2.0, che presenta una ricerca di Nieman Lab, noto centro studi di Harvard, dalla quale emerge che nonostante sul web si faccia molta informazione, le notizie vere provengono sempre per lo più dalle redazioni  tradizionali.

Il Dott. Mazzù illustra poi come l'Italia rappresenti il fanalino di coda dell'Europa per quantità di persone che leggono giornali: in Italia si passa in media 1,45 min su un sito web giornalistico, in Francia 4 volte tanto, in USA 5 volte di più. Di contro è aumentata del 30% la vendita di saggi legati all'attualità.

Questo vuol dire che le persone sul web non riescono a trovare le informazioni  che cercano.

 

Si discute poi di com'è cambiata la trasmissione del sapere, prima di tipo verticale, e oggi prevalentemente di tipo orizzontale. Citando Tom Curley, “l'informazione come lezione sta lasciando spazio all'informazione come conversazione”. 

La conclusione è che la carta stampata deve sapersi fondere con il digitale imparando a comunicare il mondo con modalità diverse.

 

Interessante l'intervento di Francesca Ferrara, newsmakerdirete, che illustra le differenze tra il giornalismo tradizionale e quello partecipativo. In particolare si sofferma su alcuni aspetti prettamente pratici ed organizzativi: un esempio tra tanti è la mancanza “fisica” di una vera e propria redazione quando si parla di citizen journalism, che consenta di partecipare alla stesura di articoli e notizie “a distanza”, attraverso la rete.

 

E' poi la volta di Antonio Maisto e Paolo Esposito, che portano in sala le proprie esperienze di giornalismo partecipativo, rispettivamente con Portici News e Caffè News, soffermandosi su come e perchè sono nati tali progetti e come viene organizzato il lavoro all'interno delle “redazioni”.

 

A dispetto di coloro che sostengono che “nessuno si farebbe operare d'appendicite da un cittadino chirurgo o difendere in un processo da un cittadino avvocato”, il giornalismo partecipativo convince sempre di più, ricevendo consensi dagli stessi addetti ai lavori.

 

Ciò che è accaduto e di cui si è discusso ieri durante l'evento ne è la prova.

 

Ancora una volta un evento organizzato dalla web marketing agency Qadra.net, insieme al network Napoli 2.0 e a Portici News, riscuote un notevole riscontro di pubblico.

Questo sottolinea che è indispensabile saper sfruttare la rete nel modo giusto, per entrare più facilmente in contatto con gli utenti del web, ma è fondamentale poi la partecipazione e la collaborazione offline, per la creazione di  progetti e  iniziative mirate allo sviluppo e alla crescita del territorio campano.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl