MEDICI DI FAMIGLIA: “CURE PALLIATIVE, UNA CONQUISTA DI CIVILTÀ”

10/mar/2010 16.17.40 Francy Antonioli Contatta l'autore

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“Esprimiamo soddisfazione e orgoglio per avere contribuito attraverso il nostro impegno e disponibilità all’approvazione della legge sulle cure palliative”. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), plaude alla approvazione del disegno di legge sull’“accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore” che ieri, dopo il via libera definitivo della Camera, è diventato legge dello Stato, ponendo il nostro paese tra i primi al mondo in questo settore. Verrà creata una rete di hospice e strutture, partendo da quelle già esistenti sul territorio e verrà reso più facile l’accesso ai farmaci antidolore, tra cui gli oppiacei. “È solo un punto di partenza. Da oggi – spiega il dott. Cricelli - comincia un percorso che deve portare alla completa applicazione di queste disposizioni. Sarà nostro compito attivare un’importante campagna di informazione e formazione rivolta sia ai medici che ai cittadini. In particolare è essenziale ricordare ai medici che è loro assoluto dovere combattere il dolore in ogni sua forma. E informare i cittadini che è un loro assoluto diritto non soffrire a causa del dolore, acuto o cronico.”. “La novità contenuta in questa legge – sottolinea il dott. Pier Angelo Lora Aprile, Responsabile Nazionale Area Cure Palliative della SIMG -, che pone il nostro Paese fra i più avanzati nell’approccio sistematico alla cura dei pazienti con dolore cronico e in fase terminale di malattia, è l’aver colto che il salto di qualità assistenziale è determinato dalla gestione in Rete del problema ‘cura’. Le nuove disposizioni mettono ordine in un settore di cure e assistenza fino ad oggi confuso e inadeguato. Con la istituzione di due Reti distinte per la cura del Dolore Cronico e le Cure Palliative dà fondamento alla soluzione di uno degli aspetti più critici dei Servizi Sanitari, quello della organizzazione del processo assistenziale, che nelle cure palliative e nella medicina del dolore trova un elemento imprescindibile della qualità di Cura”. “Desideriamo ringraziare – conclude il dott. Cricelli - il ministro della Salute, professor Ferruccio Fazio, che ci ha costantemente coinvolto in questo processo con i suoi collaboratori e tutte le forze politiche che hanno contribuito a questa importante conquista civile”.
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