CURE PALLIATIVE: “UNA BUONA LEGGE, CHE ASSICURA PIU’ DIGNITA’ AI MALATI IN OSPEDALE E A CASA”

12/mar/2010 17.33.21 Francy Antonioli Contatta l'autore

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È un passo in avanti per la sanità in tutto il Paese. Il più facile accesso alle terapie palliative e del dolore segna un nuovo importante traguardo per cure più vicine ai malati, che possono ottenere maggiore dignità e autonomia e una qualità della vita accettabile fino al suo termine. E’ quanto afferma in una nota la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), a commento della recente approvazione alla Camera della legge che agevola le terapie anti-dolore in Italia. “Se il nuovo provvedimento verrà effettivamente attuato in tutte le sue articolazioni – spiega Laura Fabrizio, Presidente della SIFO - grazie ad un accesso semplificato e omogeneo su tutto il territorio nazionale, sarà assicurata la continuità delle cure palliative e della terapia del dolore dall’ospedale al trattamento domiciliare e residenziale. I farmacisti che operano in ospedale e nei servizi farmaceutici distrettuali rivestono un ruolo integrato nell’ambito della terapia antalgica che, per le specifiche peculiarità, è trasversale a molte aree critiche, come l’oncologia, la chirurgia, l’infettivologia, la pediatria, le patologie croniche e degenerative. Svolgono una attività rilevante in quanto supportano il medico nella scelta terapeutica, coadiuvandolo nella valutazione dell’appropriatezza dell’uso dei farmaci antalgici e dei dispositivi medici utilizzati a questo scopo, nell’adozione delle linee guida corrispondenti e nelle valutazioni di costo/efficacia (Health Technology Assessment - HTA)”. “La SIFO – afferma Pietro Finocchiaro, Segretario Nazionale SIFO –, grazie alla sua rete di esperti in specifici campi come oncologia, pediatria, geriatria, infettivologia, HTA, Informazione sul farmaco, Management e tecnologie gestionali, Sicurezza dei Pazienti, Farmacovigilanza, Farmacoepidemiologia, alle proprie Segreterie regionali, nonché all’Osservatorio Nazionale, si propone quale braccio tecnico nei confronti delle Istituzioni (Ministero, AIFA, Agenas, Conferenza Stato Regioni, etc) per assicurare completa e piena applicazione della legge sulle cure palliative”. “Siamo convinti che anche in questo aspetto così delicato della terapia – conclude Laura Fabrizio –, vinca l’approccio multidisciplinare che vede coinvolti medici specialisti e di medicina generale, pediatri, infermieri, psicologi, assistenti sociali e farmacisti. In ospedale, dalla fase di ricovero al momento delle dimissioni e nell’ambito delle terapie domiciliari, il farmacista, per il suo contatto diretto con il paziente e i suoi familiari, svolge un’importante attività di consulenza e di informazione su aspetti delicati quali l’erogazione, la conservazione e l’assunzione dei farmaci antalgici.” La SIFO ritiene infine che “l’ottimizzazione della cura del dolore e le terapie palliative non rappresentino solo un importante dovere etico ma anche l’esempio di applicazione di buone pratiche cliniche che richiedono necessari cambiamenti culturali e organizzativi, adeguata formazione e un approccio di sistema”.

 

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