GRAVIDANZE INDESIDERATE: PIÙ A RISCHIO OBESE E SEDENTARIE. GINECOLOGI E CAMPIONESSE FANNO SQUADRA PER LE TEENAGER

Un'analisi condotta dall'Università di St. Louis su oltre 55.000 donne ha infatti rivelato come quelle ad alto rischio siano maggiormente in sovrappeso (il doppio), fumino due volte tanto e pratichino il 27% di attività fisica in meno rispetto alle altre.

19/mar/2010 10.18.10 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Lo sport aiuta a prevenire gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse: oltre ai noti benefici per la salute cardiovascolare ora è dimostrato che migliora quella sessuale. Aumenta infatti la consapevolezza e l’ attitudine a raggiungere gli obiettivi prefissati, caratteristiche vincenti delle ragazze che si proteggono. Un’analisi condotta dall’Università di St. Louis su oltre 55.000 donne ha infatti rivelato come quelle ad alto rischio siano maggiormente in sovrappeso (il doppio), fumino due volte tanto e pratichino il 27% di attività fisica in meno rispetto alle altre. E ancora, emerge da un altro studio americano sono le magre (con un indice di massa corporea fra 15 e 25) a preferire i contraccettivi ormonali, i più sicuri in assoluto. “La pratica agonistica aiuta a sviluppare competenze cognitive e sociali, soprattutto in chi gioca in una squadra – commenta la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore della Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano -. Il CDC di Atlanta ha recentemente dimostrato come una migliore autodeterminazione, la fiducia in sé stesse e la capacità di stare alle regole, tipiche delle sportive, rappresentino fattori predittivi favorevoli rispetto a rapporti sessuali regolari, uso del condom, di contraccettivi, numero di partner e infezioni sessualmente trasmesse”. Dati che confermano quanto la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) aveva intuito da tempo: le atlete possono diventare un modello di riferimento per le adolescenti, a 360°. Con questo obiettivo e in collaborazione con il mondo dello sport è nato “Scegli tu… di vincere”, un progetto originale ed innovativo che vede 15 campionesse italiane protagoniste di un’iniziativa per spiegare come rimanere sempre sul podio nella vita. Flavia Pennetta, Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Elisa Rigaudo, Annamaria Marasi sono alcune delle testimonial. “Sport al femminile significa anche educazione, prevenzione, terapia – spiega Giorgio Vittori, presidente SIGO –. Concetti ben noti agli addetti ai lavori in teoria ma scarsamente applicati nella pratica quotidiana. Per questo abbiamo realizzato una vera e propria guida che verrà distribuita in 20.000 copie presso gli studi dei ginecologi italiani e nei centri sportivi. E in parallelo è nato anche un blog www.sceglitudivincere.it, dove ogni ragazza potrà diventare protagonista”. “Per raggiungere l’eccellenza è senz’altro necessario il talento – aggiunge Diana Bianchedi, Presidente della Commissione Nazionale atleti del CONI -, ma anche tanta dedizione, intelligenza, impegno, costanza, responsabilità. Doti che ciascuna ragazza può coltivare e sviluppare, come emerge dal nostro libretto, per affrontare con un atteggiamento più positivo e consapevole la propria esistenza e salute”. La prima diffusione avverrà in occasione della Maratona di Roma domenica 21 marzo.  Le protagoniste di “Scegli tu… di vincere” appartengono a 15 diverse discipline, dal tennis, alla scherma, al nuoto, allo sci e nel volumetto sono stati anche evidenziati i benefici specifici di ognuna per la salute e la bellezza femminile. “Per chi, come me, ha scelto di dedicare la propria vita allo sport è un vero piacere poter testimoniare come questo “compagno di vita” rappresenti un alleato fondamentale per la formazione complessiva della persona – commenta Elisa Rigaudo, volto della marcia italiana e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino -. I principali valori che mi ha insegnato sono il grandissimo rispetto per l’avversario e la sfida con sé stessi. Non ci si può mai permettere il lusso di considerarsi arrivati, né superiori agli altri”. “E non sono ammesse distrazioni – continua Annamaria Marasi, già capitana della nazionale italiana di pallavolo ed oggi commentatrice sportiva e membro della Commissione Nazionale Atleti del CONI -: un’atleta sa comportarsi con responsabilità anche nella vita sessuale, non può ignorarlo perché altrimenti la sua intera attività, i sacrifici, le medaglie rischiano di essere vanificati. Scegliere la pillola, abbinata al preservativo quando non si conosce a fondo il partner, è per noi una vera e propria strategia di gara”. E chi vince nello sport probabilmente riuscirà bene anche nella vita, a scuola, nel lavoro o in famiglia. “Il segreto sta nell’allenamento – spiega la Graziottin -: nelle atlete si sviluppa in maniera particolare il lobo frontale, necessario per controllare gli impulsi e posticipare le gratificazioni. Meccanismi fondamentali per ottenere costanza e determinazione, indispensabili per un risultato al “top”. Le nostre testimonial rappresentano un paradigma di eccellenza perché abitano a tutto tondo il loro corpo, nella fisicità e nelle emozioni. Modelli vincenti di femminilità, bellezza e sostanza che ci possono aiutare a rafforzare nelle nostre giovanissime l’autodeterminazione e la fiducia in sé stesse”.
La SIGO porta avanti da anni il progetto educazionale Scegli tu, per la promozione di una sessualità consapevole (www.sceglitu.it) che ha raggiunto centinaia di migliaia di ragazzi e che mette a disposizione in maniera permanente informazioni di qualità, tramite il sito, il numero verde (800-555-323) e la consulenza degli esperti. In questa campagna è nata la strategia SIGO mondo dello sport, iniziata nel 2008, che sta già portando i primi frutti, come una sensibilizzazione sulle peculiarità di quello al femminile “e ci auguriamo diventi sempre più serrata – conclude Vittori –. Anche la ginecologia italiana è in corsa per la sua personalissima “olimpiade”: il congresso mondiale che si svolgerà a Roma nel 2012. Il nostro obiettivo è che il convegno non si esaurisca in un appuntamento scientifico ma diventi un grande evento per tutta la cittadinanza e le Istituzioni, l’occasione per parlare di salute della donna e valorizzarla nel suo complesso”.
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