Francesco Moser, ambasciatore a Mortara del vino trentino, parla di cibo, amore per la terra e sport al convegno “Riso e dintorni”

30/mar/2010 12.03.43 redoffice Contatta l'autore

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Francesco Moser risulta a tutt'oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi in patria ed è terzo assoluto a livello mondiale. Ma Francesco Moser significa anche: produrre vini di qualità, non rinnegare le proprie origini contadine, essere campioni senza perdere di umanità. Protagonista di una serata a Mortara, “Riso e dintorni” che ha visto riunirsi diversi produttori di eccellenze italiane, il campione del ciclismo, con naturalezza, ha raccontato la diversità tra il mondo sportivo di oggi rispetto a quello di qualche decennio fa. E lo ha fatto ricordando la semplicità della dieta pre-gara: riso e bistecca. Le gare iniziavano presto e il corridore, dopo una colazione tradizionale, si cibava abbondantemente per avere le forze per sopportare ore di corsa. Durante la gara si recuperavano, poi, energie mangiando con abilità acrobatica panini imbottiti e per i più golosi - sorriso di Moser, al ricordo - un tortino di riso. La capacità di cibarsi bene mentre si pedalava era uno dei segreti che facevano la differenza. Non c'erano ancora gli integratori per far sopportare meglio la fatica. E forse per questo Francesco consiglia agli amatori, a chi va in bici per diletto, di non ricorrere ad altro se non a una buona e sana alimentazione. Alvaro Vaccarella – Giornalista Scientifico e Primario di Cardiologia a Lecco, anch’egli oratore nell’incontro, ha continuato al riguardo sottolineando come è determinante nella comunicazione di un atteggiamento corretto nel confronto del cibo, usare il meno possibile la negazione e, soprattutto, di avere un atteggiamento non ‘fanatico’ verso la dieta.

Ritornando al campione di ciclismo, egli non si appassiona solo parlando di ciclismo, il suo mondo è anche quello del vino. Vive la cantina e le problematiche di un mondo che conosce un momento di crisi e di trasformazione. La sua passione lo spinge anche sul versante del sociale e propone di formulare per l'assunzione di alcol limiti diversi a seconda dell'età per non punire chi ama il vino e sa magari metabolizzarlo al meglio.

L’incontro si chiude con la degustazione del vino 51,15 - lo produce nella sua "Maso Villa Warth" - che insieme al ‘Riso Principe’, è portatore in una nuova modalità di incontro, attraverso Sagre e Fiere, modalità che vede il consumatore intrattenersi direttamente con le marche.

 

I presenti: l'AD Angelo Lonati di Riso Principe, il campione mondiale e produttore di vini Francesco Moser, Giacomo de Ghislanzoni Cardoli, Presidente della Camera di Commercio di Pavia, Mario Viana, Direttore della rivista ‘Il Risicoltore’, Adriano Facchini, organizzatore nel campo del marketing territoriale ed ex presidente del Consorzio Agrario di Parma.

 

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