EPATITE B, L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE BMS IN CINA.

"Delivering Hope", il programma di prevenzione contro l'epatite in Cina, promosso dalla Fondazione Bristol-Myers Squibb, in poco più di due anni ha raggiunto 114.166 studenti di 451 scuole elementari delle città di Pechino, Gansu e Ningxia e ventimila giovani sono stati sottoposti al test per l'HBV (Hepatitis B virus).

31/mar/2010 11.35.30 Francy Antonioli Contatta l'autore

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“Delivering Hope”, il programma di prevenzione contro l’epatite in Cina, promosso dalla Fondazione Bristol-Myers Squibb, in poco più di due anni ha raggiunto 114.166 studenti di 451 scuole elementari delle città di Pechino, Gansu e Ningxia e ventimila giovani sono stati sottoposti al test per l’HBV (Hepatitis B virus). Non solo. Gli studenti hanno poi trasmesso i messaggi appresi sui banchi alle famiglie, con il risultato che circa 600mila persone hanno capito come si trasmette la malattia e quali sono gli strumenti per impedirne la diffusione. L’annuncio viene dal 20° Congresso dell’Asian Pacific Association for the Study of the Liver (APASL), il più importante appuntamento del continente asiatico sulle malattie del fegato, in corso a Pechino fino al 28 marzo. La Cina registra il più alto tasso di incidenza al mondo di persone con epatite B: sono circa 20 milioni i portatori cronici del virus e 280mila ogni anno i decessi riconducibili alla malattia. In Asia il virus HBV è principalmente trasmesso da madre a figlio durante la gravidanza o il parto. In questi casi il rischio che l’infezioni diventi cronica è molto alto: il 90% dei neonati che sono venuti a contatto con il virus durante il primo anno di vita sviluppa l’infezione cronica, così come il 40-50% dei bambini colpiti dalla malattia in età compresa tra uno e quattro anni. Solo una diffusa compagna di informazione e sensibilizzazione può fermare quella che sembra essere una vera e propria epidemia. Da qui la decisione della Fondazione BMS di creare, dal novembre 2007, una partnership con la Fondazione cinese per la prevenzione e il controllo dell’epatite (Chinese Foundation of Hepatitis Prevention and Control - CFHPC) per entrare nelle scuole elementari ed educare i più giovani, viste anche le enormi difficoltà nel raggiungere le zone rurali dove vivono e lavorano gli adulti. Nel progetto sono stati coinvolti innanzitutto i presidi e più di 500 insegnanti a cui sono state indirizzate le prime lezioni sul controllo e la prevenzione dell’epatite. In un secondo momento queste lezioni sono divenute parte integrante del programma scolastico. E alcuni istituti hanno deciso di inserire i messaggi educativi nei giornali della scuola e nelle trasmissioni radio curate dagli studenti dandone grande rilievo. Le scuole hanno incoraggiato i bambini a condividere i risultati dello screening con i genitori nella speranza di indurre questi ultimi a sottoporsi al test. I risultati ottenuti finora sono stati così incoraggianti che hanno spinto alcune scuole a inserire in modo permanente le lezioni del “Delivering Hope” nel programma scolastico.

 

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