Concorsi Beni Culturali: riapre la Scuola di Alta Formazione per la Conservazione e il Restauro

09/apr/2010 18.11.25 Giuseppe C. Contatta l'autore

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Dopo diversi anni di chiusura la Scuola di Alta Formazione per la Conservazione e il Restauro (ISCR) mette a concorso 18 posti. Un segnale positivo per i Beni Culturali?

La Scuola di Alta Formazione per la Conservazione e il Restauro riapre i battenti con un nuovo bando di concorso per giovani allievi restauratori di età non inferiore ai 18 e non superiore ai 30 anni. E’ stato infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato, del 2-4-10, il nuovo bando di concorso: la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 3 maggio 2010.
I giovani aspiranti restauratori possono scegliere l’area formativa per la quale concorrere.
C’è infatti, la possibilità di specializzarsi nel restauro dei materiali lapidei, dei dipinti murali e dei mosaici, con 12 posti in palio; oppure nel restauro dei manufatti ceramici e vitrei e le opere e i reperti metallici con 6 posti a concorso.
La Scuola (ex ICR) si è sempre distinta per la qualità dei suoi corsi, la preparazione dei docenti, il forte carattere pratico dei suoi corsi. Per queste ragioni le prove di selezione per l’ingresso alla Scuola sono state, e saranno anche questa volta, particolarmente dure e selettive.
L'esame di ammissione è articolato in più prove: una prova grafica; un test attitudinale pratico - percettivo; una prova orale atta a dimostrare la conoscenza diretta delle opere d’arte e la capacità di mettere in relazione i dati storico-artistici e quelli tecnici nonché una conoscenza di base delle scienze della natura. I candidati dovranno inoltre dimostrare la conoscenza della lingua inglese.

Anche se le prove di ammissione sono particolarmente difficili i candidati saranno comunque molto numerosi. La lunga attesa, dovuta ai diversi anni di chiusura della Scuola, produrrà sicuramente un numero elevato di domande. Probabilmente è anche per questa ragione che il bando di concorso ha avuto poca pubblicità e scarsa visibilità. Se ne è parlato, e se ne continua a parlare pochissimo. I posti disponibili sono soltanto 18 e forse la Scuola alla sua prima riapertura vuole ridurre il rischio di essere “presa d’assalto” e rischiare ed evitare disservizi organizzativi ricevendo centinaia di domande.

I recenti fatti di cronaca legati ai beni culturali, il crollo del soffitto della Domus Aurea, le preoccupazioni di Carandini sulla Villa Adriana, testimoniano dell’importanza della presenza di personale specializzato nei lavori di conservazione e restauro.
Anche per questa ragione è necessario rimanere aggiornati, essere attenti alle novità (soprattutto a quelle positive) seguire le attività dei centri di formazione, specializzazione e soprattutto mettere in evidenza i concorsi, gli unici strumenti che, al momento, consentono l’accesso delle nuove leve nel mondo dei beni culturali.

Per fortuna ci viene in aiuto il web: luogo privilegiato di scambio di informazioni, è allo stesso tempo il modo più veloce di rimanere aggiornati. Per le persone interessate ai concorsi nei Beni Culturali, un buon punto di partenza per la ricchezza e la chiarezza di informazioni, è il blog www.blogarcheologia.it con una sezione specifica dedicata proprio ai bandi di concorso.
Sul blog inoltre è presente una sezione “lavoro e beni culturali”, continuamente aggiornata con tutte le novità sulla domanda/offerta nel settore archeologico, bibliotecario e storico/artistico.

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