Pizzighettone 1706. Fra Spagna ed Austria

Fra Spagna ed Austria PIZZIGHETTONE 1706 Fra Spagna ed Austria Che cosa: storia dell'Età Moderna.

14/apr/2010 18.02.52 74nemrac Contatta l'autore

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PIZZIGHETTONE 1706

Fra Spagna ed Austria

 

Che cosa: storia dell’Età Moderna.
Dove: Pizzighettone (Cremona, I).
Come: mostra documentaria e convegno.
Quando: dal 3 al 12 Novembre 2006.
Info: cellulare (+39) 349 2203693; e-mail davide@tansini.it; Web www.tansini.it.

 

    È stata una manifestazione partecipata quella svoltasi dal 3 al 12 Novembre 2006 a Pizzighettone (Cremona) nelle Casematte della cerchia muraria cittadina. Intitolata Pizzighettone 1706. Fra Spagna ed Austria e patrocinata dal Comune di Pizzighettone, quest’iniziativa ha preso spunto da un fatto storico avvenuto sulle rive dell’Adda lombarda nel 1706: la conquista della piazzaforte pizzighettonese da parte delle truppe imperiali, che portò il borgo rivierasco (e la Lombardia) dalla dominazione ‘spagnola’ a quella ‘austriaca’.
    Si è trattato di una mostra documentaria e di un convegno, entrambi ideati ed organizzati da Davide Tansini, storico locale ed esperto di architettura fortificata, socio dell’Istituto Italiano dei Castelli e dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Nell’occasione del terzo centenario dal fatto d’arme lo studioso ha voluto riunire riproduzioni di numerosi documenti d’archivio, tratteggiando così un’interessante ritratto storico della cittadina adduana tra Seicento e Settecento: non soltanto «mura e cannoni», ma soprattutto uno scenario «fatto» (nel vero senso della parola) dalle persone vissute secoli fa, esaminato attraverso questioni di cultura, economia, fiscalità, politica, socialità, od anche semplici «curiosità», come le ha definite lo stesso Tansini.
    L’iniziativa si è aperta il 3 Novembre con il convegno inaugurale intitolato come la mostra stessa. Tansini (Pizzighettone «città da guerra» nello Stato di Milano) che ha esaminato alcune vicende e caratteristiche di Pizzighettone come città militare; quindi è stata la volta di Anna Maria Benetollo (Testimonianze dal passato: i documenti d’archivio) che si è soffermata sull’importanza delle fonti archivistiche e sulla loro situazione a Pizzighettone; infine, Francesca Gaido (Economia lombarda fra Seicento e Settecento) ha posto in luce alcuni aspetti salienti delle produzioni, dei commerci e della fiscalità fra XVII e XVIII secolo.
    Concluse le relazioni, i visitatori hanno potuto visionare le 16 sezioni della mostra. Scorrendo lettere, suppliche, resoconti, gride e cronache è emersa la vita quotidiana del tempo: le vicende politiche, con il loro immancabile séguito di speranze e delusioni; le personalità più ‘in vista’ dell’epoca, veri e propri vip d’ancien régime; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse – tema sempre di attualità – e la loro evasione. Difficile non ritrovare nella nostra esistenza punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
    I cognomi locali, le antiche mappe, i disegni delle uniformi militari sono state le parti su cui si è maggiormente concentrata l’attenzione del pubblico. È stata particolarmente apprezzata anche la ricostruzione grafica (cartacea e virtuale) del Forte di San Pietro: eseguita da Cristian Mareschi con la direzione di Davide Tansini, ha permesso a molti (anche pizzighettonesi) di ‘scoprire’ questa fortificazione seicentesca, tuttora esistente fra la borgata di Gera, Cavacurta e Maleo, presso la cascina Macallé.
    «Sono stata piacevolmente sorpresa di aver trovato al convegno un pubblico tanto partecipe ed interessato», ha dichiarato la relatrice Francesca Gaido. «Per esempio a Milano, città da cui provengo, simili eventi sono accolti normalmente con freddezza. Mi ha colpito la vivacità culturale di Pizzighettone, sia nell’organizzazione sia nella ricezione delle iniziative». Davide Tansini, invece, ha commentato: «Pizzighettone 1706. Fra Spagna ed Austria è stata la rielaborazione d’uno studio sulla “città da guerra” pizzighettonese di tre secoli fa. Sono lieto che l’esposizione sia stata gradita, ma sarà per me una soddisfazione ancora maggiore se rappresenterà un trampolino di lancio per altre attività storico-culturali».

Informazioni: cellulare (+39) 349 2203693; e-mail davide@tansini.it; Web www.tansini.it (www.tansini.it/it/1706.html).

RCS
14 Novembre 2006

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