Nuova intervista sulla marketing web tv: Francesco Virnicchi racconta il mestiere del pubblicitario

-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } A:link { so-language: zxx } --> Francesco Virnicchi, docente di Pubblicità al Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, racconta come è cambiato il lavoro del pubblicitario nell'era del web 2.0, e quali sono le difficoltà di un mestiere ancora in via di sviluppo.

22/apr/2010 13.44.48 Maria Esposito Contatta l'autore

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Francesco Virnicchi, docente di Pubblicità al Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, racconta come è cambiato il lavoro del pubblicitario nell'era del web 2.0, e quali sono le difficoltà di un mestiere ancora in via di sviluppo.

 

Lunedi prossimo, per le interviste della web tv sul marketing e comunicazione, sarà la volta di un giovane docente, Francesco Virnicchi, direttore creativo dell'agenzia di comunicazione Advice. Nell'intervista, Virnicchi racconta la sua esperienza da docente, oltre che da pubblicitario, provando a descrivere i cambiamenti attuali del mondo nel quale lavora, cambiamenti tanto rapidi quanto evidenti, che hanno portato a mutamenti nel modo stesso di fare marketing, ormai fortemente rivolto al web e all'interazione con gli utenti.

 

Proprio questi ultimi a suo parere, sono i destinatari principali della comunicazione da parte delle aziende, che si rivolgono agli utenti con un linguaggio one to one, diretto e personalizzato, a differenza di un passato in cui prevaleva il linguaggio one to many nel quale le aziende si rivolgevano ad un pubblico vasto e indifferenziato.

È accaduto ciò che dagli anni 50 in poi sembrava impossibile: la tv, da sempre punto di riferimento per le innovazioni, comincia a prendere e fare suoi i modelli comunicativi del web, acquisendo parte della sua interattività e possibilità di personalizzazione, permettendo agli utenti non solo di “guardare”, ma anche di personalizzare la visione, fermarla, modificarla e perfino cambiarla.

 

Durante l'intervista si è parlato anche delle differenze tra il modo di fare marketing al sud, rispetto ad un Nord in cui si è sicuramente più avanti. La questione principale risiede nella mentalità con cui le aziende si approcciano agli strumenti del marketing e della comunicazione, e se al nord le aziende in un momento come quello attuale, preferiscono rafforzare l'investimento in comunicazione, le aziende del sud ritengono di poter evitare tali investimenti, tagliando i costi ad un settore che proprio nei momenti meno floridi andrebbe potenziato.

Per di più, anche quando le aziende del mezzogiorno decidono di rivolgersi ad un'agenzia di marketing, preferiscono affidarsi a quelle del nord, seguendo il falso pregiudizio che solo al nord è possibile fare marketing, e andando quindi ad incrementare il circolo vizioso che inpedisce al settore di svilupparsi al sud, patria spesso dei maggiori creativi e teorici del settore, costretti ad “emigrare” per poter esprimere le proprie potenzialità.

 

Alla domanda su quale sia la soluzione, l'intervistato risponde, con ironia ma anche con molta sincerità, che bisogna attendere, professionalizzarsi e.. aspettare i tanto attesi cambiamenti!

Per vedere l'interessante intervista e per conoscere notizie e contributi sul mondo del marketing e della comunicazione:

www.marketingwebtv.it

 

 

 

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