Nuova terapia italiana per cronicizzare melanoma

23/apr/2010 09.30.58 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Trattare il melanoma con una terapia di combinazione, come è stato fatto con l’HIV, per rendere questo tumore della pelle una malattia cronica, con cui il paziente può convivere per tutta la vita. Una sfida difficile, soprattutto per una patologia che, nella fase metastatica, fa registrare alti tassi di mortalità (la sopravvivenza media infatti è di soli 6,2 mesi) e che negli ultimi 30 anni non ha beneficiato di alcun progresso terapeutico, a fronte di un costante aumento di casi. Ma una sfida possibile utilizzando nuovi trattamenti personalizzati e combinandoli insieme, come spiega l’editoriale pubblicato ieri sulla prestigiosa rivista scientifica “Journal of Translational Medicine”. L’articolo porta la firma di un ricercatore italiano, Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli, di Howard Z. Streicher del National Cancer Institute di Bethesda (USA) e di Mario Sznol della Yale University School of Medicine (USA).  “Si stanno aprendo scenari nuovi – spiega il prof. Ascierto -. Le terapie personalizzate, che agiscono su bersagli specifici, possono rivoluzionare l’approccio al melanoma. Ad esempio, quella basata sull’immunoterapia stimola il sistema immunitario per combattere la malattia. Nel nostro editoriale ci appelliamo a tutti gli attori coinvolti, ricercatori e aziende farmaceutiche, perché comprendano l’importanza di lavorare insieme per rendere possibile questo passaggio. Le cosiddette target therapy, agendo su determinati interruttori, bloccano la crescita neoplastica. Ma spesso devono essere utilizzate con altri farmaci. Da qui la necessità che le diverse case farmaceutiche che sviluppano le molecole collaborino negli studi clinici per un obiettivo comune: rendere il melanoma una malattia cronica. Anche noi ricercatori dobbiamo cambiare mentalità: non limitarci alla valutazione della semplice risposta al trattamento, ma comprendere il meccanismo di azione delle diverse possibilità terapeutiche per superare la resistenza che spesso si determina”. Il melanoma è un tumore particolarmente aggressivo e in costante crescita, ogni anno in Italia si registrano 7000 nuovi casi e 1500 decessi. La sua incidenza è cresciuta ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di cancro, ad eccezione delle neoplasie maligne del polmone nelle donne, con un aumento di 10 volte negli ultimi cinquant’anni, e un incremento annuo del 6% dagli anni Settanta. “E’ particolarmente difficile da curare quando si è diffuso oltre la lesione primaria – conclude il prof Ascierto -, e per le persone che presentano metastasi a distanza la prognosi è infausta: solo meno del 10% dei pazienti con melanoma maligno sopravvive 5 anni”.
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