Obama va a Copenhagen per un mini-taglio delle emissioni

Obama va a Copenhagen per un mini-taglio delle emissioni Barack Obama Obama ha ufficialmente confermato la sua presenza alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma dal 7 dicembre a Copenhagen.

25/nov/2009 18.39.58 Blog Network Contatta l'autore

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Barack Obama

Barack Obama

Obama ha ufficialmente confermato la sua presenza alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma dal 7 dicembre a Copenhagen. Questa è la prima notizia positiva che arriva dalla Casa Bianca da un po’ di tempo a questa parte. Nei giorni scorsi, infatti, nel corso di un summit a Singapore con i leader asiatici Obama aveva definito, in duetto con il premier cinese Jintao, “irrealistico” pensare di poter raggiungere un accordo sulla riduzione delle emissioni di gas serra in meno di un mese.

La seconda buona notizia è che Obama presenterà ai delegati internazionali un piano di riduzione delle emissioni, che dovrebbe fungere da bozza per la discussione tra le parti. Il piano prevedrebbe una riduzione della CO2 del 17% entro il 2020, del 30% entro il 2025 e del 42% entro il 2030. Cifre importanti, ma che nascondono un passo indietro reale.

Difatti l’Europa ha già approvato un piano al suo interno che prevede la riduzione del 20% entro il 2020, e sta pensando di portare la cifra al 30% , ma sempre calcolando la percentuale sui livelli di emissione del 1990. Il piano di Obama, invece, fa “il gioco delle tre carte” perché prende come livelli base quelli del 2005, cioè molto più alti. Al 17% di Obama corrisponde, secondo Repubblica, un misero 4% europeo, al 30% il 18% europeo e al 42% il 32% europeo. In pratica è come se Obama stesse chiedendo di raggiungere entro il 2030 lo stesso risultato che l’Europa si sta impegnando a raggiungere entro il 2020.

Per di più, Obama sarà a Copenhagen il 9 dicembre, subito prima di andarsene ad Oslo a ritirare il Nobel per la Pace. Tutti gli altri leader sono invece attesi per la settimana successiva, quindi di fatto Obama non parteciperà direttamente ai negoziati veri e propri. Piuttosto, si limiterà a indicare qual è la soglia di attenzione che i suoi Stati Uniti sono disposti a dare al problema del clima.

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