Sana’a, l’antica capitale dello Yemen

04/dic/2009 15.14.09 Blog Network Contatta l'autore

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Sana'a Yemen2

Il nome di Sana’a, capitale dello Yemen, significa la città protetta ed è proprio quello che appare agli occhi dei visitatori. I suoi alti palazzi a torre di terra cruda, tipici dello Yemen, che svettano nel bel mezzo dell’altopiano yemenita, a 2200 metri sul livello del mare, e che per secoli hanno fieramente resistito alla forza degli elementi, danno un senso di grandezza e forza che lascia sbalorditi. Situata nella parte occidentale dello Yemen, Sana’a ne è la gloriosa e magnifica capitale. Il Monte Nigam, da sempre considerato il Castello di Difesa della città, domina e protegge l’antica città di Sana’a come accade in tutte le città dello Yemen, tipicamente edificate nelle adiacenze di un monte.Sana'a Yemen1

Dal 1986, grazie anche all’interessamento del regista Pier Paolo Pasolini che a Sana’a negli anni ‘70 ha girato alcune scene del suo film Le mille e una notte e poi, innamoratosi della città, un breve documentario (Le mura di Sana’a) in forma di appello all’Unesco, è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità. In questo modo tutto il mondo è venuto a conoscenza di questo gioiello architettonico nascosto e segreto in cui ancora oggi la modernità sembra lontana anni luce. Nonostante questo Sana’a è il centro commerciale, cultura ed economico di tutto il paese.

Protetta da una cinta muraria, la città vecchia di Sana’a ha saputo preservare la sua unicità nei secoli conferitale dalle sue tipiche costruzioni che, seppur restaurate, risalgono al 1000 D.C. Queste case di mattoni d’argilla spesso alte quattro o cinque piani (ma alcune persino nove) sono organizzate organicamente per ospitare determinate persone o attività. Il pianterreno viene usato come magazzino mentre il primo piano come salotto. Il secondo piano è invece riservato alle donne ai bambini. Tutti i piani superiori sono Sana'a Yemen3completamente riservati agli uomini. All’ultimo piano è poi ospitato un salotto rettangolare chiamato Al-Mafraj dalle cui finestre panoramiche è possibile ammirare tutta la bellezza dei giardini circostanti. Queste costruzioni hanno vetrate colorate e facciate dai motivi intricati coperte di gesso bianco brillante. Porte e battenti sono invece dipinti di blu ed alcune delle finestre più vecchie sono fatte di pannelli di alabastro fini come carta.

Nella città antica si trovano più di 50 moschee, quasi tutte con minareti e giardini. La più importante e famosa è quella di Al-Jamaa-Al-Kabir, considerata una delle più vecchie moschee dell’Islam. Anche i suq della città sono numerosissimi ed ognuno specializzato per un particolare tipo di merce oppure per un prodotto d’artigianato.

Il periodo migliore per visitare Sana’a va da settembre ad aprile.

Per farsi un’idea della bellezza folgorante di questa città vi lascio alle immagini girate da Pier Paolo Pasolini per il suo documentario. Sono passati più di 40 anni ma la sua bellezza rimane cristallizzata nel tempo

Le mura di Sana’a – I Parte

Le mura di Sana’a – II Parte

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