Eternit, parte il processo dei record

10/dic/2009 19.08.54 Blog Network Contatta l'autore

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Il processo Eternit ha preso definitivamente il via stamattina a Torino. Dopo l’udienza preliminare di aprile è cominciata oggi la prima udienza, presieduta dal giudice Giuseppe Casalbore. Erano assenti i due imputati del processo, lo svizzero Stephan Schmidaeiny, 61 anni, e il barone belga Louis De Cartier, 88 anni, responsabili della multinazionale che produceva lastre di cemento-amianto in Italia fino alla metà degli anni ‘90.

I due sono accusati di disastro ambientale doloso e di rimozione volontaria dei dispositivi di sicurezza: capi d’imputazione che potrebbero valere fino a un massimo di 14 anni di galera. L’Eternit è ritenuto responsabile diretto di una cifra imprecisata di decessi, dai 2.000 ai 4.000 tra i lavoratori degli stabilimenti e i cittadini delle aree circostanti. Il prezzo più alto è stato pagato nel comune di Casale Monferrato, dove ancora oggi, a seguito delle inalazioni dei fumi dello stabilimento, 35-40 persone all’anno muoiono di mesotelioma, il tumore provocato dall’asbesto.

Una fiaccolata a Casale Monferrato

Una fiaccolata a Casale Monferrato

Si tratta del primo processo in Europa intentato contro i proprietari degli stabilimenti della morte, tanto che alla prima udienza sono intervenuti cittadini francesi e svizzeri che hanno subito nei loro paesi le stesse sofferenze e che sperano di veder celebrato al più presto un processo simile anche a casa loro. Approfittiamo dell’occasione per riproporre una puntanta di Blu Notte, andata in onda il 21 settembre 2008, che parla proprio dell’Eternit e delle morti “silenziose” che ha provocato.

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