Il Riformista ma quanto ci costi?

Antonio Polito, direttore de Il Riformista Il Riformista contro Travaglio: Da "Il Riformista" - L'assemblea di Redazione del Riformista si è riunita ieri per condannare la campagna denigratoria che Marco Travaglio sta portando sul "Fatto quotidiano" contro "Il Riformista" e la sua redazione.

18/dic/2009 09.59.40 Blog Network Contatta l'autore

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Antonio Polito

Antonio Polito, direttore de Il Riformista

Il Riformista contro Travaglio:

Da “Il Riformista” - L’assemblea di Redazione del Riformista si è riunita ieri per condannare la campagna denigratoria che Marco Travaglio sta portando sul “Fatto quotidiano” contro “Il Riformista” e la sua redazione. Augurare, come fa Travaglio, che un giornale chiuda, è come augurarsi che una persona muoia, perché i giornalisti vivono del lavoro che svolgono ogni giorno. Tutto questo è molto triste. Sconcerta che l’attacco al pluralismo e alla libertà di informazione, gravissimo di per sé, arrivi da un collega; per di più, da un collega che si considera campione di quella stessa libertà d’informazione e di quel pluralismo che è oggi minacciato dai tagli al finanziamento pubblico ai giornali. Travaglio si arroga il diritto di decidere quale giornale meriti gli aiuti di Stato e quali no. Tra questi ultimi, mette “Il Riformista”. La cui redazione rivendica orgogliosamente il lavoro che svolge da sette anni, contribuendo al dibattito italiano politico, culturale e informativo. Con il lavoro quotidiano dei suoi redattori e la fedeltà della comunità dei suoi lettori è stato riesumato, dopo decenni di oblio, e rilanciato nel panorama politico italiano, il termine riformista e la cultura democratica che ne deriva. L’assemblea di Redazione del Riformista

Cari, carissimi (in tutti i sensi) quattordici redattori de “Il Riformista”, ripugna intervenire in una discussione tra due contendenti, uno dei quali ricco e famoso e che non ha certo bisogno di essere difeso da un hacker dell’informazione come sono io. Specie se in ballo ci sono, come citate voi, la libertà d’informazione, il pluralismo, i posti di lavoro… Però per correttezza d’informazione – anzi della controinformazione – di cui mi occupo da anni, sento la necessità di spiegare ai miei lettori (la mia newsletter ne ha quattromila, il doppio di quante copie vendete voi) di come realmente stanno le cose.

Innanzi tutto io mi pago la bolletta del telefono e l’allacciamento al server mentre voi ricevete la bellezza di 2.200.000 (diconsi duemilioniduecentomila Euro) per andare in edicola, che diviso per i giorni in cui pubblicate secondo me (ma potrei sbagliare) fanno 6 Euro e cinquanta a copia a cui dovete aggiungere l’Euro che vi versa chi compra il giornale. Che forse vende duemila copie ma forse molte meno. Questo sospetto mi venne un giorno ad una fiera di Roma dove a tutti gli stand venne dato un centinaio di copie al giorno a scopo promozionale. Un centinaio, capite?

Vabbè, io vengo da una esperienza molto significativa che si chiama www.mamma.am dove un gruppo di giornalisti free lance e satiri affermati, essendosi trovati come si dice a Parigi con il culo per terra, si sono messi insieme e hanno dato vita ad un’iniziativa editoriale nel tentativo di sopravvivere con le proprie forze e non sulle spalle della popolazione attiva. Lo stesso ahimè potrebbe dirsi per Travaglio e Co. che ha dato vita a quel deprecabile giornale foriero di tante disgrazie nazionali tra cui l’odio che sparge a piene mani MA LO FANNO COI SOLDI DELLA TIRATURA, cioè se non avessero il consenso dei loro lettori andrebbero a casa, come dovreste dignitosamente fare voi, se foste nutriti di quella cultura democratica di cui fate sfoggio.

Per carità, siete una voce carissima (in tutti i sensi) che va difesa, certo ma non con tutti i privilegi. Il Manifesto, che oggi usciva con un prezzo all’edicola di 50 Euro per pagare i debiti e sopravvivere, per fare un esempio, ha un direttore da 1.500 Euro al mese, mentre il vostro impomatato nullafacente stacca un assegno di 9.200 Euro mensili (dati Report) più le marchette che voi ben conoscete. E con quale risultato? Per far sapere la sua preziosa opinione non va a scrivere un editoriale sul vostro carissimo (in tutti i sensi) giornale, ma SI FA INTERVISTARE DA IL SECOLO D’ITALIA mostrando una incrollabile fiducia nella propagazione del pensiero democratico de Il Riformista! Scusate ma mi viene da sghignazzare ehehehehe

P.S. Se proprio gli scappa, dite al vostro impomatato direttore che può mandare la sua preziosa opinione a me: io tra articoli pubblicati on line, blog e Forum ho una tiratura dieci volte superiore al vostro giornale. Gliela faccio girare “aggratis” e in più ci facciamo quattro risate. Pensateci

Aldo Vincent

www.giornalismi.info/aldovincent

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