Approvata la Finanziaria, dal prossimo anno Legge di Stabilità

Ci teniamo a precisare come il voto di fiducia dovrebbe essere uno strumento utilizzato raramente dal governo, un'eccezione che invece con l'attuale esecutivo si è trasformato in qualcosa di scontato e ovvio a tal punto da rendere fiero ed orgoglioso il presidente del Senato quando non viene usato.

23/dic/2009 13.14.38 Blog Network Contatta l'autore

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Senato

E’ stata approvata al Senato la Finanziaria con 158 voti a favore, 117 contrari e 4 astenuti. A differenza di quella che ormai è una consuetudine questa volta non è stato chiesto il voto di fiducia. Cosa che ha reso molto fiero il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani. “Avendo il governo deciso di non porre la fiducia, è stato consentito a questo ramo del Parlamento di esprimersi, di dare voce a tutte le proprie idee, a tutte le proprie proposte a tutte le proprie riflessioni. È un fatto altamente democratico che fa onore alla vitalità del Parlamento, al centralismo del Parlamento che è un istituto cardine all’interno del nostro sistema Paese e di questo non posso che esserne pienamente soddisfatto”. Ci teniamo a precisare come il voto di fiducia dovrebbe essere uno strumento utilizzato raramente dal governo, un’eccezione che invece con l’attuale esecutivo si è trasformato in qualcosa di scontato e ovvio a tal punto da rendere fiero ed orgoglioso il presidente del Senato quando non viene usato.

L’attuale manovra economica dal prossimo anno sarà sostituita dalla Legge di Stabilità che modificherà il bilancio pubblico tenendo conto dei parametri europei e della riforma del federalismo fiscale.

La finanziaria 2010, dopo il passaggio a Montecitorio ha acquisito novità importanti come il pacchetto welfare, il patto per la salute, la Banca del Sud. Alcune questioni (come gli incentivi auto, alleggerimento fiscale per le famiglie e per le imprese) sono invece state rimandate al decreto milleproroghe e al nuovo decreto anti-crisi, atteso per il gennaio prossimo.

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