Che tipi di body scanner esistono e come funzionano?

13/gen/2010 17.27.00 Blog Network Contatta l'autore

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Body scanner3

In questi giorni non si parla altro che di body scanner e sono tanti gli interrogativi sorti intorno a questo invasivo strumento di controllo che presto sarà installato anche in alcuni aeroporti italiani. Cerchiamo, allora, di dipanare un po’ i dubbi che assillano tanti viaggiatori sulla sicurezza di questi dispositivi. Principalmente esistono due tipi di scanner: gli scanner a onde millimetriche, che utilizzano onde radio ad alta frequenza, e gli scanner a retrodiffusione di raggi X che utilizzano raggi X di bassa energia

  • BODY SCANNER A ONDE MILLIMETRICHE
    BODY SCANNER A ONDE MILLIMETRICHE

    Questo tipo di scanner (millimeter wave imaging technology) si basa sul fatto che i vestiti e gli altri materiali organici sono trasparenti ad alcune bande di frequenza radio ad altissima frequenza (onde millimetriche), nell’ordine del teraherz (THz, da cui il nome T-rays). Tali onde vengo emesse simultaneamente da due antenne rotanti che passano intorno al corpo e penetrano nel primo strato di vestiti. Vengono invece riflesse dalla carne umana o da altri oggetti presenti sul corpo e permettono di restituire un’immagine tridimensionale del corpo che viene visualizzata su un monitor remoto per essere analizzata. La persona deve entrare in una cabina e rimanerci per almeno 40 secondi.
    Le immagini ottenute con questo tipo di scanner sono estremamente dettagliate e con l’utilizzo di Photoshop possono diventare delle fotografie con colori realistici del corpo nudo della persona osservata.
    Secondo quanto sostenuto dall’American College of Radiology (ACR) la dose di raggi X ricevuta dagli scanner a onde millimetriche equivale a quella di una telefonata al cellulare di pochi minuti. Ma per quanto riguarda i bambini i parametri possono essere considerati gli stessi? Possono garantire una totale sicurezza per quando riguarda le donne incinta ed i bambini?

  • BODY SCANNER A RETRODIFFUSIONE DI RAGGI X
    BODY SCANNER A RETRODIFFUSIONE DI RAGGI X
    A differenza degli strumenti radiologici tradizionali a raggi X, in grado di misurare la differenza tra materiale duro e morbido a seconda della diversa trasmissione dei raggi nel materiale, questi dispositivi (Backscatter x-Ray) rilevano e misurano l’energia della radiazione riflessa indietro dal bersaglio. Allo stesso modo che negli scanner a onde millimetriche i raggi X attraversano i vestiti e vengono riflessi dal corpo umano o da oggetti appoggiati su di esso (backscattering). Questa tecnologia, al contrario degli scanner a onde millimetriche, rimanda un’immagine a due dimensioni e non tridimensionale. E’ per questo che negli aeroporti dotati di questo tipo di scan è necessario effettuare due scannerizzazione dell’individuo.
    Il sistema a raggi X è di fatto lo stesso che viene utilizzato normalmente per le radiografie con la differenza che i body scanner negli aeroporti utilizzeranno radiazioni ad energia molto bassa, in grado di oltrepassare i vestiti e poco più. Inoltre, i raggi rimbalzano all’indietro (backscattering) non appena entrano nel corpo umano.

Secondo quanto affermato dalla Transportation Security Administration (l’autorità aeroportuale statunitense) questi apparecchi non sarebbero in grado di conservare, stampare, trasmettere o salvare l’immagine, cosa che è preò stata smentita dai membri dell’Electronic Privacy Information Center (Epic) che portano come prova le specifiche di costruzione contenute in un documento del 2008, sottoscritto proprio dalla Tsa. Queste dichiarazioni potrebbero confermare un serio problema di privacy legato a questi dispositivi, come molti ormai sostengono.

Altri, invece, puntano il dito sull’inefficacia di questi scanner. A parere di Ben Wallace, ex consulente della Qinetiq (la società di ricerca britannica apripista in fatto di scanner), questi dispositivi non sono in grado di intercettare le sostanze a bassa densità. Questo vuol dire anche plastica, polveri chimiche e liquidi.

Nel mondo i produttori di queste apparecchiature sono in numero esiguo. Tra essi figura anche un’azienda italiana, la Gilardoni di Mandello del Lario (Lecco), che produce Gen 2, un sistema inserito dal ministero della Difesa americano nella lista dei prodotti certificati per la sicurezza nazionale e l’anti-terrorismo.

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