Adozioni ad Haiti dopo l’emergenza terremoto

Adozioni ad Haiti dopo l'emergenza terremoto Questa mattina dopo il rientro dal week end abbiamo trovato il post Terremoto di Haiti: informazioni per aiuti umanitari e raccolta fondi invaso di messaggi di solidarietà di persone disposte ad adottare uno dei tanti bambini orfani di Haiti.

18/gen/2010 11.02.24 Blog Network Contatta l'autore

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Bambini Haiti2

Questa mattina dopo il rientro dal week end abbiamo trovato il post Terremoto di Haiti: informazioni per aiuti umanitari e raccolta fondi invaso di messaggi di solidarietà di persone disposte ad adottare uno dei tanti bambini orfani di Haiti. Fa piacere vedere tanta disponibilità ma ci teniamo a precisare come non sia possibile, al momento, dare ulteriori e più precise informazioni.

La situazione, per quanto riguarda le adozioni internazionali ad Haiti, è attualmente in stallo. E’ necessario, infatti, prima attendere che il paese rientri il più possibile in una fase di normalità per poter fare un censimento di quanti sono effettivamente i bambini rimasti orfani o senza parenti stretti e controllare che i parenti non siano solo temporaneamente dispersi. Si deve infatti evitare in ogni modo che questa grande ondata di solidarietà internazionale si trasformi in una sordida operazione di business, in cui a perderci sono solo le piccole vittime di questa immane tragedia. Ogni bambino ha una propria storia unica ed irripetibile e questa deve venire in ogni modo rispettata. Sradicarlo dal suo paese, dalla sua gente, dalla sua cultura non sempre è la cosa migliore da fare.

La Commissione per le adozioni internazionali (CAI) ha sottolineato poi come “l’Italia ha sempre avuto una limitatissima attività nell’ambito delle adozioni internazionali ad Haiti e che nessuna procedura adottiva è attualmente pendente in tale Paese”. Questo significa che non sarà così semplice poter adottare e far venire nel nostro paese uno di questi bambini se la situazione non cambia. In ogni modo, la CAI si riunirà martedì prossimo per varare, d’intesa con gli altri Paesi, un piano straordinario per assicurare una famiglia agli orfani di Haiti.

Le associazioni umanitarie consigliano di indirizzare questa ondata di generosità verso altre forme di adozione, come il sostegno o l’adozione a distanza oppure l’affido temporaneo.

La Fondazione Francesco Rava sul proprio sito ha un sezione dedicata all’adozione a distanza (“Come aiutarci”). Qui è possibile selezionare il paese interessato, ovvero Haiti.

L’associazione A,B,C onlus si occupa di progetti di sviluppo nei Paesi europei ed extra europei che hanno bisogno d’aiuto, sostegno a distanza, educazione allo sviluppo, alla pace e all’intercultura ed è già operativa a Port-au-Prince

La Scuola della Pace si occupa di sostegno a distanza ed è già operativa a Port-au-Prince. Propone l’affido temporaneo di questi bambini come avvenne dopo l’incidente nucleare di Chernobyl.

Per rimanere informati vi consigliamo comunque di seguire il sito dell’Unicef e quello della CAI. Noi cercheremo sempre di darvi nuovi aggiornamenti sulla situazione ad Haiti e sugli aiuti per questo popolo.

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