Body Scanner: rischi per la salute di raggi X e onde radio

Body Scanner: rischi per la salute di raggi X e onde radio E' ancora presto per capire se i Body Scanner che verranno installati in alcuni aeroporti italiani possano costituire un pericolo per la nostra salute.

19/gen/2010 16.32.28 Blog Network Contatta l'autore

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Body scanner
E’ ancora presto per capire se i Body Scanner che verranno installati in alcuni aeroporti italiani possano costituire un pericolo per la nostra salute. Questi dispositivi di sicurezza, infatti, emettono radiazioni sul nostro corpo per poterne fare una scannerizzazione e rilevare l’eventuale presenza di oggetti pericolosi o armi. Esistono due tipi di body scanner: gli scanner a onde millimetriche, che utilizzano onde radio ad alta frequenza, e gli scanner a retrodiffusione di raggi X che utilizzano raggi X a bassissima frequenza. Non si sa ancora quale di questi due tipi di Body Scanner verrà collocato negli aeroporti del nostro paese ed è per questo che una valutazione degli eventuali danni sulla salute dei viaggiatori italiani rimane ancora nell’ambito delle supposizioni.

Il presidente della Società italiana di radiologia medica (Sirm), Alfredo Siani, ha spiegato come “Esistano due tipi di body scanner: uno utilizza raggi X che penetrano l’oggetto ma usano radiazioni di ritorno dal corpo; l’altro invece, prevalentemente impiegato negli States, usa onde radio corte a elevata frequenza. Ebbene, la prima tecnologia emette raggi X equivalenti a quelli assorbiti in due ore di volo transoceanico, ovvero ad alta quota; mentre, per quanto riguarda la seconda tecnologia impiegata, l’esposizione alle onde radio durante il controllo è di 10 mila volte inferiore a quella legata a una chiacchierata al cellulare“. Siani ha però aggiunto che è necessario fare degli approfondimenti per poter “quantificare eventuali rischi, soprattutto legati a chi viaggia frequentemente, nonché alle donne in dolce attesa e ai bambini

RISCHI SCANNER ONDE MILLIMETRICHE

Alcune considerazioni possono però essere fatte analizzando i diversi tipi di raggi emessi da queste due macchine. Tra le due tecnologie quella meno nociva è quella basata sulle emissioni di onde radio e cioè il Body scanner a onde millimetriche. Le onde radio emesse, nell’ordine del terahertz, infatti non sono sufficientemente energetiche per ionizzare le molecole bersaglio (cosa che invece avviene con i Raggi X) e rompere la catena del DNA. Alcuni studi hanno dimostrato però che, in certi casi, si può verificare una risonanza di tipo non lineare che può andare a sfaldare la struttura a doppia elica del DNA. Questa è una situazione estremamente rara ma non per questo può essere ignorata.

RISCHI SCANNER A RETRODIFFUSIONE DI RAGGI X

Per quanto riguarda i raggi X, le macchine tipiche backscatter emettono circa 0,1 microsievert di radiazioni. La media dei raggi-X al torace, al confronto, è di 100 microsievert di radiazioni, ed una tomografia computerizzata del torace o la TC emette 10.000 microsievert.

Alcuni esperimenti effettuati con colture cellulari hanno però dimostrato come i danni causati da dosi di radiazione più basse perdurano più a lungo. Lo studio, pubblicato alcuni anni fa sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha messo in luce come i danni provocati da livelli bassi di radiazione resistevano giorni e settimane più a lungo di quelli causati da livelli più alti.

Un altro studio, pubblicato sul prestigioso Washington Post il 29 giugno 2005, ha evidenziato la pericolosità di radiazioni ionizzanti sull’uomo anche a piccole dosi. Dallo studio epidemiologico condotto dalla National Academy of Science (1) risulta che ogni piccola dose di radiazione pone un rischio di generare il cancro su una persona durante tutto l’arco della sua vita. Quindi non esiste un livello sicuro di radiazioni ed anche una bassa dose di esposizione ai raggi X può danneggiare il DNA. Anche in questo caso è obbligo specificare però come le radiazioni emesse da un Body Scanner a retrodiffusione di raggi X sono di ordine molto minore rispetto ai numeri quantificati da questi studi.

Ma si può fare lo stesso discorso per i viaggiatori abituali? E per i bambini o le donne incinte? E come si dovranno comportare i portatori di dispositivi quali pacemaker o defibrillatori?

Le risposte a questi interrogativi purtroppo non sono ancora disponibili. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha per questo istituito una commissioneche dovrà decidere sulla quantità e sull’accumulo di radiazioni, e quali siano i rischi per la salute dei cittadini.

(1) BEIR VII: Health risks from exposure to low levels of ionizing radiation. The National Academies. Report in Brief: Giugno 2005.

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