Abusivismo edilizio, scontri ad Ischia

Abusivismo edilizio, scontri ad Ischia By dohlan Ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia ieri notte a Ischia, dove oggi è cominciata la demolizione di una villetta abusiva, abitata fino a ieri da una famiglia di tre persone.

28/gen/2010 20.18.57 Blog Network Contatta l'autore

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E' cominciata la demolizione a Casamicciola

By dohlan

Ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia ieri notte a Ischia, dove oggi è cominciata la demolizione di una villetta abusiva, abitata fino a ieri da una famiglia di tre persone. Circa 300 abitanti dell’isola hanno cercato di impedire l’accesso alle forze dell’ordine con delle barricate, lanciando pietre contro i 150 agenti sbarcati da Napoli per permettere la demolizione. Sei agenti sono rimasti feriti e nove tra i dimostranti sono stati arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

La situazione rimane tesissima, perché molti dei manifestanti sono nella stessa situazione della famiglia Impagliazzo, proprietaria della villetta in demolizione. “Metà delle costruzioni a Casamicciola sono abusive, se demoliscono quella villetta devono demolire tutte le nostre case“, hanno detto disperati ai giornalisti. La demolizione è avvenuta proprio nella stessa località, Casamicciola appunto, in cui a novembre è avvenuta la terribile frana che ha ucciso una ragazza di quindici anni: già in quei giorni si era parlato di abusivismo edilizio come causa della frana.

“Gli abbattimenti non fanno piacere a nessuno – ha dichiarato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania – Vorremmo che non si arrivasse mai alla demolizione di strutture, ma quando sono abusive occorre farlo per lanciare un segnale forte contro la cemento connection che fa affari illegali e violenta il territorio”. Secondo Legambiente, in Campania in dieci anni sono state realizzate circa 60mila le case abusive. Un affare gestito da ben 64 clan, il “gotha del cemento”, che ha  sviluppato un imprenditoria complessa che attraverso i mattoni ha voluto riaffermare il controllo del territorio. Inoltre ben il 67% dei comuni campani sciolti per infiltrazione mafiosa dal 1991 ad oggi hanno tra le motivazioni di scioglimento proprio l’abusivismo edilizio.

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