Morto Luigi Cascioli, lo studioso che negava l'esistenza di Gesù

16/mar/2010 17.22.22 Blog Network Contatta l'autore

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Luigi Cascioli

E’ scomparso ieri nella sua casa di Roccalvecce (VT) Luigi Cascioli, ateo convinto, studioso autodidatta ed erudito storico specializzato nel primo periodo cristiano. Cascioli ha avuto una certa notorietà sui mezzi di comunicazione dopo aver sfidato apertamente la Chiesa Cattolica, cosa che in pochi hanno mai avuto il coraggio di fare. Nel suo libro più famoso La Favola di Cristo, Luigi Cascioli mette in discussione l’esistenza di Gesù. Il libro, autoprodotto, è il risultato di accurate ricerche svolte sulla nascita di Gesù e le origini del Cristianesimo. Secondo queste indagini la figura di Gesù non sarebbe altro che una costruzione inventata e fittizia compiutasi nella metà del II secolo. Secondo la tesi portata avanti dal libro, la figura di Gesù sarebbe ispirata a quella di Giovanni di Gamala, un membro del gruppo ebraico estremista degli Zeloti vicino agli Esseni.

Su Wikipedia nella pagina dedicata a Luigi Cascioli vengono riportati alcuni dei punti fondamentali della sua teoria:

  • molte delle più famose vicende bibliche sarebbero riconducibili ad altrettante leggende presenti nelle principali religioni dell’epoca. Non fa eccezione quella di Mitra, logos nella religione avestica, tanto quanto Gesù in quella cristiana;
  • la descrizione (peraltro molto scarna) di Nazaret presente nei Vangeli non corrisponderebbe all’attuale città di Nazaret, bensì a Gamala nella regione del Golan. Dai Vangeli egli ricava infatti che Nazaret è situata in cima a un monte e nei pressi del Lago di Tiberiade, quando invece l’attuale Nazaret è sita in collina e dista quaranta chilometri dal lago. Il termine “Nazareno“, con cui Gesù viene chiamato in alcuni passi dei Vangeli, sarebbe stato distorto dagli evangelisti in un inesistente riferimento a Nazaret, mentre il significato reale sarebbe quello di “Nazoreo“, cioè “Nazir”, membro iniziato dalla comunità essena in preparazione di una rivolta ebraica contro l’Impero Romano. Lo stesso appellativo Gesù, non sarebbe stato nome proprio all’epoca della Palestina evangelica;
  • il personaggio di Giovanni di Gamala presenterebbe notevoli analogie con quello di Gesù: Cascioli afferma che egli era figlio di Giuda il Galileo (personaggio storico citato da Giuseppe Flavio, fondatore del movimento ribellistico zelota, ucciso durante una sua rivolta antiromana) e che aveva tre fratelli chiamati Giacomo, Simone e Kefas (ossia Pietro), come i principali apostoli (nei vangeli si parla esplicitamente dei fratelli di Gesù, ma molti studiosi sottolineano che nella tradizione ebraica il termine fratelli può anche indicare genericamente dei consanguinei).[4][5] Il presunto Giovanni di Gamala formò con essi una banda armata in rivolta contro l’occupazione romana, ma fu catturato nell’orto del Getsemani e crocifisso;
  • gli apostoli sarebbero stati in realtà dei guerriglieri, accoliti del movimento zelota e chiamati banda dei Boanerghes: ad esempio Giuda Iscariota deriverebbe il suo appellativo da sicario, mentre Simone zelota denuncerebbe l’appartenenza alla setta zelota.

Basandosi sulla teoria sostenuta nel libro La Favola di Cristo Luigi Cascioli ha anche denunciato la Chiesa Cattolica, nella persona di Don Enrico Righi, parroco rettore della ex Diocesi di Bagnoregio per abuso della credulità popolare (Art. 661 C.P.) e per sostituzione di persona (Art. 494 C.P.). La querela è stata depositata al Tribunale di Viterbo l’11 settembre 2002. Sul suo sito www.luigicascioli.eu sono riportate tutte le fasi del processo.

Luigi Cascioli ha scritto anche “La morte di Cristo” e “La statua nel viale“, dei quali sono stati stampati versioni in diverse lingue, ed attualmente stava lavorando ad un nuovo libro su Fatima.

Nonostante aver avuto una certa eco ed essere stato intervistato anche dalla BBC, Luigi Cascioli è sempre stato ignorato e forse osteggiato dai maggiori mezzi di informazione italiani. Ma lui non si è mai arreso e ha sempre portato avanti con coraggio e determinazione la sua denuncia contro la Chiesa Cattolica.

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