Perchè non mangiare il tonno rosso, specie in estinzione

12/mar/2010 13.08.59 Blog Network Contatta l'autore

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Continuano ad agitarsi le acque intorno al Tonno Rosso, una delle specie più a rischio di estinzione dei nostri mari. Ingrediente basilare del sashimi, il tonno rosso è molto amato dal giapponesi, maggiori importatori mondiali di questa pregiata varietà ittica (il Giappone importa più dell’80% dei tonni pescati nel Mar Mediterraneo). Notizia di questi giorni è l’inserimento del tonno rosso nell’appendice 1 del Cites (Convenzione per il commercio delle specie, in pericolo in cui vengono elencate le specie per le quali è negata qualsiasi forma di commercializzazione internazionale) grazie all’approvazione a maggioranza qualificata del Consiglio dei rappresentanti permanenti presso la Ue. Un consistente passo avanti verso la tutela di questa specie ad imminente rischio di estinzione. Decisione a cui, però, il Giappone si oppone fermamente specificando come il tonno rosso non rientrerebbe nelle specie in via di estinzione per le quali si applica la Convenzione di Washington. Per saperne di più ora si dovrà attendere la prossima conferenza Cities in programma dal 13 al 25 marzo a Doha, nel Qatar,  in cui si decideranno le sorti del tonno rosso.

PERCHE’ NON SI DEVE MANGIARE IL TONNO ROSSO

In 38 anni si calcola che la specie atlantica di Thunnus thynnus sia diminuita dell’84,2% e quella mediterranea, cioè la nostra, del 74,2% tra il 1957 e il 2007. Alcuni esperti collocano l’estinzione della specie nel 2012 se non si interverrà in maniera seria e decisa. Non basta quindi la riduzione delle quote di cattura per il tonno rosso che potrebbero costituire invece un incentivo per la pesca illegale ma è necessario impedirne totalmente la cattura ed il commercio.

Ed anche il consumatore deve cercare di fare la sua parte, azzerando la richiesta di tonno rosso. Noi di Gastronomia online ci accodiamo a tutti quei blogger che dicono no alla diffusione di ricette che hanno come ingrediente questo nobile e squisito pesce. Se vogliamo avere la possibilità di tornare a gustare in futuro una tale delizia dobbiamo assolutamente contribuire a fermare questa strage. E magari riscoprire pesci meno pregiati ma altrettanto gustosi. Forse è una lotta contro i mulini a vento ma già catene come Relais & Chateaux e le nostre Coop hanno messo al bando il tonno rosso dalle loro strutture. Ora sta a noi diminuire la richiesta nei luoghi dove ancora il tonno rosso viene commercializzato e contribuire a fare informazione in merito.

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