Clima: ripartono oggi i negoziati

09/apr/2010 11.51.09 Blog Network Contatta l'autore

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Si ricomincia da Bonn

Si ricomincia da Bonn

Sono ripresi oggi a Bonn i negoziati sui cambiamenti climatici in seno all’UNFCCC, la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. I delegati degli Stati che hanno partecipato alla Conferenza di Copenhagen di dicembre 2009 si ritrovano a discutere dei risultati ottenuti, in verità piuttosto deludenti, e a proporre una road map che porti a un esito migliore nella prossima conferenza, in programma dal 29 novembre al 10 dicembre a Cancun, in Messico.

Si parte, dunque, dagli impegni presi a Copenhagen, quando si è fallito nel tentativo di imporre un limite alle emissioni comune a tutti gli Stati. Ciascuno stato, dunque, ha potuto scegliere liberamente l’obiettivo di riduzione da raggiungere entro la soglia limite del 2020. Si va dal 20% di riduzione dei gas serra sui livelli del 1990 proposto dall’Unione Europea, aumentabile fino al 30% se anche gli altri Stati faranno lo stesso, al misero 17% sui livelli del 2005 promesso da Stati Uniti e Canada. Altri Stati, come Cina e India, hanno preferito non quantificare il proprio obiettivo di riduzione.

La strada per la Conferenza di Cancun è ancora lunga e c’è spazio per riaprire i negoziati. Tuttavia, dopo le deludenti esperienze di Bali e Copenhagen, ci chiediamo cosa possa ancora accadere perché si raggiunga finalmente un accordo soddisfacente, che coinvolga cioè tutti i grandi Paesi inquinatori (UE, USA, Cina, India, Russia, Giappone e Brasile) in una riduzione sensibile delle emissioni. Se non è bastata la presenza dei primi ministri di Cina, Usa e Brasile, l’impegno diretto di Sarkosy e di Angela Merkel, le pressioni di milioni di persone da tutto il mondo, cos’altro può servire?

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