Il centrodestra negazionista: “Nessun allarme clima”

Il centrodestra negazionista: "Nessun allarme clima" Il Pdl non crede all'Onu: "Ricercatori di dubbia moralità, il clima non è in pericolo" La maggioranza parlamentare di centrodestra ha presentato al senato una mozione che chiede al governo di smarcarsi dalla politica europea di riduzione delle emissioni di gas serra.

13/apr/2010 17.02.27 Blog Network Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Sul clima il Pdl non crede all'Onu

Il Pdl non crede all'Onu: "Ricercatori di dubbia moralità, il clima non è in pericolo"

La maggioranza parlamentare di centrodestra ha presentato al senato una mozione che chiede al governo di smarcarsi dalla politica europea di riduzione delle emissioni di gas serra. Il testo porta la firma dei senatori D’Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara(1). Il primo firmatario, Antonio D’Alì, di Forza Italia – Popolo delle Libertà, è lo stesso che aveva firmato, insieme ad altri, due mozioni che negavano i cambiamenti climatici e che impegnavano il governo a non finanziare la ricerca sul solare termodinamico. Entrambe erano state approvate dalla maggioranza.

Con questa mozione D’Alì e soci vogliono fare un passo ulteriore, impegnando il governo a rinunciare all’obiettivo del 20-20-20 (riduzione del 20 per cento dei gas serra, di un aumento del 20 per cento dell’efficienza energetica e di una quota del 20 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2020). Obiettivo sul quale è stato raggiunto un faticosissimo accordo a livello europeo, e che viene considerato dai maggiori paesi (GB, Francia e Germania) persino troppo blando.

Secondo il gruppo di senatori pdiellini, la corsa alla riduzione delle emissioni è basata su “tesi catastrofiste” basate su rapporti dell’Onu “oggi rivelatisi errati o non sufficientemente supportati dal punto di vista scientifico”. La mozione arriva a mettere in dubbio la “serietà” e la “moralità” di alcuni dei principali componenti dell’IPCC, l’organo dell’Onu che ha dimostrato gli effetti dell’inquinamento sui cambiamenti climatici.

Purtroppo siamo certi che anche questa mozione vergognosa verrà approvata. Del resto, le tesi negazioniste trovano in Italia terreno molto più fertile che altrove. Siamo il Paese in cui vengono chiamati ai convegni organizzati dal governo i pochi ricercatori ancora scettici, e lasciati a casa tutti gli altri. Lo stesso Paese in cui basta dire che l’inverno è stato freddo per pensare di dimostrare che il Pianeta non si stia surriscaldando (ci riferiamo ovviamente al Giornale, e al suo “esperto” Paolo Granzotto).

(1) Fonte: Repubblica.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl