Gli incentivi per i ciclomotori sono quasi finiti

Non è neanche una sorpresa: 12 milioni di euro sono pochi, e lo si sapeva da tempo.

20/apr/2010 15.59.34 Blog Network Contatta l'autore

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By lord enfield

Gli incentivi per ciclomotori e scooter sono agli sgoccioli. Come già avvenuto l’anno scorso, quando gli incentivi riguardavano anche le biciclette, a pochissimi giorni dall’entrata in vigore del bonus i fondi sono già finiti. Non è neanche una sorpresa: 12 milioni di euro sono pochi, e lo si sapeva da tempo.

I bonus, disponibili dallo scorso weekend, sono esauriti per quanto riguarda il settore nautico, mentre per i ciclomotori sono probabilmente le ultime ore. Sono durati dunque molto meno di quanto avevano previsto gli stessi produttori di motocicli, che avevano stimato di poter andare avanti per due settimane.

Il ministro Claudio Scajola rivendica la scelta di fare gli incentivi in questo modo: “Se in tre giorni si è occupato il 50% delle prenotazioni vuol dire che aveva ragione il governo a farli”, ha detto il ministro, dichiarandosi “felicissimo” di come sta andando. Poco importa se moltissime richieste di incentivo rimarranno inevase: “chi arriva primo prende, gli altri rimarranno senza incentivo”, ha chiosato il ministro.

Oltre che sull’ammontare degli incentivi, i rivenditori sono alle prese con la difficoltà burocratica nel ricevere il rimborso. Se infatti l’anno scorso il rimborso era riconosciuto con il credito d’imposta, quest’anno la procedura è più complessa. L’acquirente deve sottoscrivere un contratto con il rivenditore, il quale ha due giorni di tempo per chiamare il call center nazionale unico, che gli dirà se sono o meno ancora disponibili i fondi. In caso di risposta positiva, l’acquirente deve dare la caparra e procedere all’acquisto, se no può decidere di rinunciare all’acquisto senza pagare penali. Il problema è che il call center unico è andato, tanto per cambiare, in tilt nel primo weekend di incentivi, quando i concessionari sono stati presi d’assedio.

Fonte: il Sole 24 Ore.

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