Lifting del Sopracciglio: Quando la Chirurgia è Preferibile ad Altre Tecniche

29/apr/2010 15.20.51 deart Contatta l'autore

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La posizione del sopracciglio nell’estetica dello sguardo è ben nota alle donne e, più recentemente anche agli uomini che ricorrono sempre più spesso all’esperienza di estetiste per modellare, scolpire e modificare la forma, lo spessore ed anche l’altezza percepita del sopracciglio.

Esistono siti web dedicati al tema come eyebrowz.com e l’impatto sull’aspetto del nostro viso è profondo.

La medicina estetica dedica interi libri alla possibilità di alzare e scolpire il sopracciglio con anche un certo successo con l’uso esperto e combinato di tossina botulinica e fillers.

Tuttavia l’efficacia ottimale, naturale e duratura della chirurgia non è messa in discussione.

Stuoli di chirurghi hanno proposto e propongono lifting da pausa pranzo e che spesso richiedono il posizionamento di fili senza nessuno scollamento.

Il problema in questi casi è che l’effetto e la durata del lifting dipendono in maniera esclusiva dal filo stesso il quale nel giro di poche settimane o mesi al massimo perde interamente il suo effetto e il sopracciglio riprecipita nella sua posizione originale.

Una tecnica alternativa che prevede innalzamento del sopracciglio dalla palpebra ha il difetto di non sollevare in maniera efficace il sopracciglio, oppure lasciare lunghe e visibili cicatrici dietro le sopracciglia.

La tecnica endoscopica (detta anche lifting endoscopico, guarda il video) prevede uno scollamento ampio della regione della fronte fino alle palpebre inferiori; il sollevamento è basato su punti di fissazione che determinano il riposizionamento del sopracciglio verso l’alto, all’altezza voluta e la cicatrice che si forma in seguito allo scollamento lo fissa nel tempo.

Non ci sono cicatrici visibili, in quanto rimangono nascoste tra i capelli ed anche nei maschi con pochi capelli possono essere rese invisibili.

La tecnica endoscopica permette di sollevare e scolpire la forma più naturale del sopracciglio, arcuata e con la coda alta nelle donne, più rettilinea nell’uomo.

Inoltre la dissezione associata a livello delle palpebre superiori rende spesso superflua la blefaroplastica superiore, mentre la dissezione delle palpebre inferiori e dell’angolo laterale permette di sollevare l’angolo esterno e di aprire lo sguardo in maniera più naturale e piacevole.

L’intervento avviene secondo le modalità di una blefaroplastica a cui può essere associato, cioè in anestesia locale e sedazione, con dimissione del paziente in giornata.

Nel caso di necessità dalle incisioni tra i capelli si può sollevare anche la guancia oltre al sopracciglio ed in questo caso lo scollamento è superficiale e la fissazione avviene con fili Silhouette alle incisioni tra i capelli.

Se poi associamo il tutto ad un lipofilling della regione perioculare i risultati sono naturali e completi, in quanto si è intervenuti su tutto il volto e in particolare nella regione dello sguardo.

La tecnica endoscopica consente all’operatore una visualizzazione che offre maggiore sicurezza di evitare effetti collaterali come danni a nervi che muovono il viso o che trasmettono la sensibilità.

Infine si evita quell’effetto stirato e innaturale tipico del lifting tradizionale e il problema delle cicatrici davanti all’orecchio.

Dott. Francesco Bernardini

Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it

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