Il futuro dei mutui

07/mag/2010 11.16.10 Luca Comos Contatta l'autore

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Le ultime rilevazioni del 2009 riguardo al panorama mutui sottolineano una forte crescita delle richieste di prestiti per acquistare una prima o una seconda casa da parte delle famiglie.

Il dato rispetto all’anno precedente registra un incremento: ora non si vuole fare un trattato di alta finanza sui mutui, ma è chiaro che il compratore medio si trova senza risparmi e un po’ in difficoltà e quindi deve per forza, se appunto vuole comprare una casa, richiedere un finanziamento ad una banca o ad un istituto di credito.

Le categorie più svantaggiate che riscontrano molte difficoltà e che non riescono ad ottenere dei mutui sono: i giovani che vivono nelle grandi città, i lavoratori precari che non dispongono di quei requisiti necessari per sottoscrivere un contratto con una banca e tutti quei lavoratori che pur ottenendo il mutuo devono far salti acrobatici per poter pagare la rate.

In città la situazione dei mutui è ancora più complicata perché i prezzi degli immobili sono alle stelle, quindi più alto è il prezzo più alto sarà l’importo del prestito da richiedere. Inoltre c’è da sottolineare il fatto che oggi è difficile risparmiare, in genere quello che si guadagna si spende per vivere. Chiaramente questa mancanza di propensione al risparmio influisce poi sugli acquisti, perché non se c’è la possibilità di anticipare una somma per l’acquisto di una casa, si è costretti a chiedere mutui da capogiro.

Un altro fattore è la condizione precaria del lavoro, i contratti a progetto, a collaborazione o addirittura il lavoro in nero non sono degli elementi che contribuiscono ad ottenere dei mutui. O le banche prima o poi si lanceranno in un mercato rischioso concedendo prestiti a prescindere dalla busta paga oppure come potremo chiedere dei finanziamenti?

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