L’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine degli Ingegneri per la prima volta da Confindustria.

Monaco, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, si è svolta la commemorazione ed il riconoscimento per alcuni illustri ingegneri dell'Ordine udinese.

12/mag/2010 15.58.25 Blu Wom Contatta l'autore

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Presidente Moro: “Più comunicazione e formazione per valorizzare la figura dell’ingegnere,

anche nei confronti degli Enti pubblici, affinché agiscano seguendo criteri di intelligente praticabilità.”

 

Oggi venerdì 7 maggio si è tenuta l’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine degli Ingegneri di Udine, presso la sede di Confindustria di Udine, per approvazione del conto consuntivo 2009 e la presentazione del bilancio preventivo 2010. Alla presenza di quasi 200 partecipanti, dopo l’apertura dei lavori ad opera della Presidente Ing. Elena Moro e dell’intervento dell’Ing. Monaco, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, si è svolta la commemorazione ed il riconoscimento per alcuni illustri ingegneri dell’Ordine udinese.

 

L’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine degli Ingegneri di Udine si è tenuta oggi venerdì 7 maggio 2010, presso la sede di Confindustria Udine, alla presenza del Presidente Confindustria Udine, Adriano Luci. Hanno partecipato quasi 200 persone, tra cui molti iscritti all’Ordine e altri importanti esponenti dell’imprenditoria udinese, oltre ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria della Provincia.

 

L’appuntamento, nato istituzionalmente con lo scopo di raggiungere l’approvazione del conto consuntivo con l’assemblea dell’Ordine e presentare il bilancio preventivo dell’anno in corso e quest’anno l’Assemblea, si è svolto in anticipo rispetto alle assemblee precedenti e per la prima volta presso la sede di Confindustria, scelta anche con l’auspicio di una più stretta cooperazione su temi comuni ed una interlocuzione stabile tra le due parti. Ha espresso riconoscimento da parte di Confindustria Udine, il Presidente Adriano Luci che nel suo saluto iniziale ha portato il saluto degli imprenditori friulani, ricordando che In questo scenario economico complesso ed articolato si possono aprire nuove opportunità: c’è bisogno di maggiore collaborazione da parte di tutti, per semplificare la complessità del sistema ed in questo passaggio il ruolo dei professionisti, come gli ingegneri, può divenire fondamentale.

 

A seguire sono stati commemorati gli Ing. Giorgio Citran, Giuseppe Giusti, Sergio Gonano e Fabio Lovaria, scomparsi nell’ultimo anno, progettisti di palazzi residenziali ed istituzionali nella città di Udine, in Regione Friuli Venezia Giulia e non solo, molto stimati e riconosciuti per le loro realizzazioni ed opere pubbliche in tutta Italia.

 

L’Ing. Elena Moro, Presidente dell’ordine degli Ingegneri, ha voluto tracciare il bilancio dei suoi primi sei mesi di carica, sottolineando come gli obiettivi siano rappresentati dal voler migliorare la valorizzazione della figura dell’ingegnere nonché la coesione della categoria e che questi traguardi avverranno grazie tre importanti passaggi. “Innanzitutto viene la tutela dell’esercizio professionale, la comunicazione interna ed esterna e la costante formazione professionale degli iscritti presidiata dall’istituzione delle tre nuove commissioni consiliari – aggiunge Moro - che abbiamo creato per stimolare il coinvolgimento corale di tutte le competenze interne all’Ordine al fine di rendere il miglior servizio possibile a tutti gli iscritti. Grazie al prezioso contributo dei colleghi mi sento serena e fiduciosa di poter affrontare il mio ruolo, per la prima volta ricoperto da una donna, con la giusta dedizione ed impegno. L’Ordine lotterà strenuamente ricorrendo ad una capillare informazione e ad una azione costante anche nei confronti di tutti gli Enti pubblici, affinché nelle applicazioni delle svariate leggi cui debbono sottostare, agiscano seguendo criteri di intelligente praticabilità, nel vero interesse pubblico. Confido – conclude Moro – che l’insieme delle azioni in atto e future fino a qui prospettate, si riveli a breve fruttuoso e rispondente alle tante aspettative, cui ci sentiamo impegnati a dare risposta.

Molta attenzione anche nei confronti del relatore esterno, l’Ing. Monaco direttore regionale dei Vigili del Fuoco, che ha tenuto un intervento dal titolo “La figura dell’ingegnere all’interno del corpo dei Vigili del Fuoco”, in cui si evince di fatto che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta la più grande società di Ingegneria di questo Paese. “In seguito al crollo delle torri gemelle di New York, dopo i terremoti dell’Abruzzo e del Friuli, di cui proprio in questi giorni decorre il 34° anniversario – afferma Monaco - l’opinione pubblica ha spesso definito i Vigili del Fuoco come gli “eroi del nostro tempo”. L’ingegnere dei Vigili del Fuoco, oltre alle due attività più importanti, quali il soccorso e la prevenzione di incendi, è il primo responsabile degli interventi e per questo deve saper dirigere le squadre, valutare prontamente la situazione complessiva ed i rischi connessi, rapportarsi con altri enti o autorità interessati nell’evento. Tutte queste attività si apprendono inizialmente durante un corso propedeutico di 2 anni ma si comprendono soprattutto sul campo, dopo diversi anni di pratica. Io non posso che ricordare con estremo piacere i miei 34 anni di carriera e tutti gli eventi che mi hanno visto protagonista: dai più bizzarri fino alle situazioni più pericolose in cui rischiavano la vita le mie squadre ma anche le popolazioni coinvolte. Oggi, agli oltre 700 ingegneri italiani del Corpo dei Vigili del Fuoco, posso solo augurare un percorso simile al mio, ricco di stimoli e situazioni gratificanti sia professionalmente che umanamente” – conclude l’Ing. Monaco, oggi il più anziano dirigente dei Vigili del Fuoco in Italia, nonché Dirigente Generale, massima carica possibile in questa carriera.

 

A seguito dell’intervento si è svolta la premiazione per i 50 anni di laurea dell’Ing. Diego Carpenedo, laureato in ingegneria civile trasporti presso l’Università di Padova, già Presidente dell’Ordine dal 2000 al 2002, Consigliere ed assessore provinciale e regionale e Senatore della Repubblica. Consegnato un riconoscimento anche ai 50 anni di laurea dell’Ing. Carlo Brezzi, responsabile di diversi progetti residenziali ed edifici a Udine, docente di tecnologia meccanica per 20 anni presso l’Istituto Tecnico Malignani di Udine e Consigliere del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Udine.

Approvato il conto consuntivo e presentato il bilancio preventivo 2010 dell’Ordine, al termine dell’Assemblea si è tenuto in ricco dibattito. A fine lavori un rinfresco ha concluso l’Assemblea Ordinaria 2010 dell’Ordine degli Ingegneri di Udine.

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