Gli ultrasuoni sostituiranno il preservativo. E le malattie?

Non si tratta solo di un'ipotesi, ma di un progetto di studio che, tra l'altro, ha ottenuto un finanziamento di 100.000 dollari da parte dalla Bill & Melinda Gates Foundation, sul quale stanno lavorando gli scienziati dell'University of North Carolina, negli Stati Uniti, impegnati a valutare l'efficacia degli ultrasuoni come contraccettivo reversibile per gli uomini.

18/mag/2010 12.04.55 Comodo.it - Il portale di preservativi Contatta l'autore

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Il preservativo è l’unico strumento efficace di difesa nei confronti dell’infezione da HIV e in generale delle malattie sessualmente trasmesse (MTS). Questa definizione  aiuta a capire la pericolosità della notizia secondo cui tra poco sarà possibile eliminare del tutto i condom dagli scaffali delle farmacie.

Il futuro della contraccezione maschile,  sembra trovare un nuovo promettente alleato nell’utilizzo degli ultrasuoni. Nel maschio adulto avrebbero l’effetto di un blocco temporaneo degli spermatozoi, per un periodo di sei mesi.

Non si tratta solo di un’ipotesi, ma di un progetto di studio che, tra l’altro, ha ottenuto un finanziamento di 100.000 dollari da parte dalla Bill & Melinda Gates Foundation, sul quale stanno lavorando gli scienziati dell’University of North Carolina, negli Stati Uniti, impegnati a valutare l’efficacia degli ultrasuoni come contraccettivo reversibile per gli uomini. In base a quanto risulta anche da precedenti studi, questa ricerca porterà a una vera e propria rivoluzione nel controllo delle nascite in tutto il mondo.

“Questo metodo - ha sottolineato il ricercatore James Tsuruta - ha dato già primi risultati incoraggianti, e potrebbe fornire agli uomini una contraccezione non ormonale, affidabile, a basso costo e reversibile, per una durata di sei mesi”. L’obiettivo degli scienziati, ora, è di valutare l’efficacia e la sicurezza del metodo su larga scala. L’obiettivo a lungo termine, spiegano i ricercatori, è quello di utilizzare gli ultrasuoni terapeutici che sono ora disponibili solo in medicina dello sport o nelle cliniche di fisioterapia, convertendoli in un sicuro contraccettivo anche nei paesi in via di sviluppo.

L’azione degli ultrasuoni, in pratica, ha il potere di bloccare i testicoli, inibendo la produzione di nuovi spermatozoi. Una volta che le ultime riserve di sperma sono state consumate, l’uomo diventa temporaneamente sterile. Dopo sei mesi, sostengono gli scienziati, senza ulteriori “bombardamenti” di ultrasuoni la produzione di spermatozoi torna progressivamente alla normalità.

La speranza è che le autorità controllino l’utilizzo di questo mezzo in modo da non dover fronteggiare una nuova impennata di malattie veneree. Dopo anni di campagne di sensibilizzazione sull’uso del profilattico, questo è di certo un metodo che potrebbe far fare molti passi indietro in poco tempo.

Tratto da: Comodo.it

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