Intervista a Marcello Curzio: libertà e democrazia sul web

-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } A:link { so-language: zxx } --> Marcello Curzio, giornalista televisivo e professore al Suor Orsola Benincasa, racconta ai microfoni della marketing web tv com'è cambiato il lavoro del giornalista alla luce di una nuova democrazia permessa grazie ai nuovi mezzi di comunicazione.

27/mag/2010 16.32.20 Maria Esposito Contatta l'autore

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Marcello Curzio, giornalista televisivo e professore al Suor Orsola Benincasa, racconta ai microfoni della marketing web tv com'è cambiato il lavoro del giornalista alla luce di una nuova democrazia permessa grazie ai nuovi mezzi di comunicazione.

 

Marketing WebTv, la tv on line che ogni Lunedì propone nuove interviste a professionisti del mondo della comunicazione, ha questa volta incontrato il Professor Marcello Curzio, docente di un laboratorio di rassegna stampa, oltre che giornalista professionista. Si è parlerà di giornalismo, nelle diverse accezioni: carta stampata e web. La diminuzione dei lettori della carta stampata è a suo parere un calo fisiologico, dovuto all'aumento dei canali da cui è possibile attingere informazioni.

Ciò porterà ad una rinascita della carta stampata, che vivrà sempre più in complementarietà con il web, attraverso canali interattivi come web tv, web radio, e l'interattività sarà la parola d'ordine del nuovo giornalismo.

Segnali di questa svolta sono già sotto i nostri occhi, basti pensare agli ultimi eventi mediatici che hanno trovato nel web un grande strumento di amplificazione: si pensi all'elezione dell'attuale presidente degli Stati Uniti, o, in Italia, lo sviluppo del Movimento Cinque Stelle, che ha ottenuto successi impensabili in alcune regioni, come il Piemonte e l'Emilia Romagna, grazie alla possibilità di diffusione e condivisione di informazioni data dal web.

 

Il nuovo giornalismo partecipativo, che a suo parere sarà il futuro dell'informazione, porta con sé anche la questione delicata del controllo delle fonti, dal momento che sul web è indubbiamente più difficile controllare l'attendibilità delle stesse. A suo parere rientra nel ruolo dei giornalisti la responsabilità di accertare la sicurezza di ciò che viene veicolato attraverso il web.

 

Il nuovo web, come momento di rinascita di una nuova democrazia partecipata, in cui tutti hanno l'opportunità e lo spazio per fare informazione, dovrebbe a suo parere veicolare un'informazione gratuita, una vera e propria “isola di libertà”, accessibile a tutti.

 

Internet come metafora di una valanga, in cui l'informazione nasce, e chi risponde contribuisce ad accrescerla, arricchendola.

In un'epoca in cui è sempre più difficile la “vita” da giornalista, il web rappresenta un momento di rinascita per la democrazia, e di conseguenza per la nostra società.

 

L'interessante video intervista sarà visionabile on line Lunedì prossimo qui: www.marketingwebtv.it

 

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