Restrizioni viaggio per i malati di Aids in Europa

08/giu/2010 15.20.29 Comodo.it - Il portale di preservativi Contatta l'autore

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In una società che va verso la globalizzazione è strano constatare che in alcune parti del mondo ci siano restrizioni di viaggio e soggiorno per i malati di Aids.

A tal riguardo, la Lila pubblica un comunicato stampa per denunciare i paesi in cui vi sono ancora queste restrizioni.

Noi di Comodo.it, appoggiamo pienamente questa denuncia, convinti dell’importanza che i malati di Aids abbiano gli stessi diritti di tutte le persone.


Ecco il testo del comunicato stampa della Lila:

TOGLIETE LE RESTRIZIONI SU VIAGGIO E SOGGIORNO DELLE PERSONE SIEROPOSITIVE

“Questo chiede la Lila, che ha inviato alle rappresentanze straniere in Italia di 16 Paesi europei la lettera aperta del Forum della Società civile sull’Hiv/Aids istituito dalla Commissione europea, di cui fa parte.
Torino, 4 giugno 2010. Sono 16 i Paesi della Regione europea (come definita dall’Organizzazione
mondiale della Sanità) che ancora applicano restrizioni in ingresso e permanenza alle persone sieropositive, restrizioni discriminanti e prive di alcuna plausibilità sanitaria.
Mentre il mondo sembra finalmente andare in un’altra direzione, e quest’anno Usa e Cina hanno deciso di abolire i loro divieti, mentre si avvicina l’appuntamento di luglio con la Conferenza mondiale sull’Aids 2010 che si terrà a Vienna, è necessario che continui la pressione internazionale sui Paesi che impediscono alle persone sieropositive di viaggiare, studiare, lavorare sul proprio territorio.
La Lila si unisce perciò all’appello lanciato dall’Hiv/Aids Civil Society Forum, di cui fa parte, in difesa dei diritti dei cittadini sieropositivi.
Già a fine 2008 il Civil Society Forum si era espresso sulle limitazioni alla mobilità per le persone sieropositive nella Regione europea, allora i Paesi destinatari erano 21. È necessario continuare con l’opera di persuasione affinché tutti i Paesi tolgano tali ingiustificabili divieti (o obblighi, quale quello di test Hiv in ingresso).”

Ecco la lista dei paesi che applicano ancora queste restrizioni:

  • Andorra (permesso di lavoro e di soggiorno negato alle persone sieropositive)
  • Armenia (espulsione possibile per legge)
  • Bielorussia (obbligo di test HIV per gli studenti)
  • Cipro (ingresso nel paese negato alle persone sieropositive che richiedono il permesso di lavoro o di studio)
  • Federazione Russa (test HIV richiesto a studenti e dipendenti stranieri, espulsioni in larga scala)
  • Georgia (possibili controlli sanitari per il permesso di soggiorno, situazione poco chiara)
  • Germania (Stati federali di Baviera, Sassonia e Brandeburgo: obbligo di test HIV per immigrati e rifugiati)
  • Israele (test HIV richiesto ai lavoratori stranieri)
  • Kazakistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)
  • Moldavia (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)
  • Repubblica Slovacca (permesso di soggiorno negato alle persone sieropositive)
  • Tagikistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, espulsione immediata)
  • Turkmenistan (visto negato a turisti, studenti e dipendenti sieropositivi; espulsione)
  • Ucraina (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi)
  • Ungheria (l’HIV è considerata una minaccia per la salute pubblica; possibile espulsione)
  • Uzbekistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)

Tratto da: Comodo.it, il portale dei preservativi

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