Polimeri e il loro utilizzo

La ragione per cui la parola è correntemente associata a sostanze artificiali consiste nel fatto che i polimeri sono l'essenza della chimica della vita (il DNA, le proteine, la cellulosa) ma rivestono anche una parte fondamentale nel progresso della tecnologia.

10/giu/2010 14.13.30 simone1971 Contatta l'autore

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Un polimero è una grande molecola costituita da diverse unità molecolari, identiche o simili, dette monomeri e vincolate da legami covalenti.

Le polimerizzazioni richiedono sempre l’impiego di una fonte energetica, assicurata dall'ATP, e avvengono con perdita d’acqua. La ragione per cui la parola è correntemente associata a sostanze artificiali consiste nel fatto che i polimeri sono l’essenza della chimica della vita (il DNA, le proteine, la cellulosa) ma rivestono anche una parte fondamentale nel progresso della tecnologia.

Al fianco dei cosiddetti polimeri naturali (come gli amidi, il DNA ecc.) esistono infatti polimeri sintetici: polietilene, poliesteri e così via. Ci sono poi polimeri conduttori usati nella creazione dei microchips), polimeri rigidissimi o superflessibili (utilizzati nell'industria aerospaziale e in quella automobilistica), polimeri elastici, polimeri resistenti alla fiamma, al calore e agli agenti chimici.

L'alto peso molecolare che i polimeri possono avere conferisce loro proprietà meccaniche e tecniche decisamente superiori a quelle dei materiali non polimerici. Talvolta la cristallinità dei polimeri permette loro di rivaleggiare con i materiali metallici in alcune applicazioni assai importanti: il Kevlar, ad esempio, ha resistenza alla trazione superiore rispetto all’acciaio. La prima applicazione su grande scala dei polimeri conduttori, tuttavia, è stata adottata nella fabbricazione delle batterie ricaricabili, anche per telefonini. Alla basilare peculiarità di un’ottima conducibilità, infatti, abbinano facilità di sagomazione, resistenza meccanica ed elevata ciclabilità. Ecco perché Seiko e Basf, aziende di grande spessore, non hanno esitato a munirsi di questi materiali.

Altro ambiente di grandi potenzialità nel domani è indubbiamento quello relativo alla preparazione di circuiti elettronici: i polimeri conduttori possono possedere resistenza minore a quella dei metalli, di conseguenza scaldare meno, e soprattutto sono più facilmente sagomabili e filmabili, quindi possono essere vettore di un’ulteriore spinta verso la miniaturizzazione dei dispositivi elettronici.

Per non parlare dell’utilità dei polimeri conduttori nella preparazione di celle fotovoltaiche e altri dispositivi elettronici come LEDs, diodi e transistors, biosensori, catalizzatori, tessuti conduttori e sensori di gas.

Ricerche biomediche avanzate, infine, potrebbero persino portare a un’utilizzazione dei polimeri per migliorare le connessioni nervose.

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