Casa, un terzo dello stipendio per il mutuo

Cinquecentodieci euro che secondo l'Istat corrispondono a un terzo delle entrate delle famiglie, una spesa in crescita rispetto al 2008 in controtendenza rispetto alle tendenze del mercato.

07/lug/2010 15.33.02 supermoney Contatta l'autore

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Un tetto sopra la testa e quattro mura di proprietà, questo è l’obiettivo degli italiani. Nulla possono le speculazioni in borsa e il mercato dei future contro l’investimento per eccellenza: il mattone. Secondo lo studio “Gli immobili in Italia” promosso dall’Agenzia del Territorio, sono oltre 58 milioni le unità immobiliari presenti in Italia e oltre il 74% delle famiglie italiane possiede l'abitazione in cui risiede.  E per arrivare a firmare il tanto agognato rogito il 15,9% di queste famiglie  ha sottoscritto e paga un mutuo (contro il 16,3% del 2008). Si tratta, in particolare, di circa tre milioni di nuclei che ogni mese devono mettere in conto un’uscita media di 510 euro (erano 465 euro nel 2008).

 

Cinquecentodieci euro che secondo l’Istat corrispondono a un terzo delle entrate delle famiglie, una spesa in crescita rispetto al 2008 in controtendenza rispetto alle tendenze del mercato. Si, perché in tutti gli altri settori gli italiani hanno tirato la cinghia tagliando dove possibile i costi e arrivando addirittura a mettere mano al carrello del supermercato comprando meno cibo e di qualità inferiore.  

“Se poi si considera che  oltre l'80% dei proprietari  ha reddito prevalente da lavoro dipendente o da pensione – spiega Bruno Iambrenghi, business development manager di Supermoney – è chiaro come la sottoscrizione di un mutuo possa incidere anche in maniera pesante sul bilancio familiare, quindi una scelta oculata è fondamentale”.  

 

Prendendo i valori medi diramati dall’Agenzia del Territorio, secondo cui  il valore medio di una casa è di poco più di 180 mila euro, Supermoney ha dimostrato come un trentenne lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato che accende un mutuo a tasso fisso per 120 mila euro  può arrivare a risparmiare 47 mila euro sul capitale da rimborsare scegliendo l’offerta più conveniente nella giungla delle proposte delle banche.

 

I risultati evidenziano che la rata più bassa, indipendentemente dal tipo di tasso scelto, permette di risparmiare l'equivalente di un mese di stipendio ogni anno. "E' importante che il consumatore - continua Iambrenghi - trovi l'offerta migliore disponibile sul mercato”. Nella ricerca il cliente può affidarsi al sistema di confronto dei tassi di Supermoney. Il servizio permette gratuitamente di effettuare una comparazione personalizzata tra le proposte di 40 diversi istituti di credito, in un solo click.  

 

Leggi l’articolo anche su Chiarezza, l’osservatorio sul risparmio di Supermoney

 

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