Estetica dello Sguardo: il Lifting Endoscopico del Sopracciglio

Nella parte superiore assistiamo all'abbassamento delle sopracciglia (detta ptosi del sopracciglio) che si manifesta con un cambiamento della forma soprattutto nella sua porzione più laterale, la coda del sopracciglio, che invece di essere la parte più alta comincia a scendere e a chiudere lo sguardo lateralmente.

07/lug/2010 17.12.38 deart Contatta l'autore

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Il nostro sguardo invecchia a causa di numerosi fattori a cui tutti siamo sottoposti, ma a cui ognuno di noi risponde in maniera diversa. Nella parte superiore assistiamo all’abbassamento delle sopracciglia (detta ptosi del sopracciglio) che si manifesta con un cambiamento della forma soprattutto nella sua porzione più laterale, la coda del sopracciglio, che invece di essere la parte più alta comincia a scendere e a chiudere lo sguardo lateralmente.

La ptosi (discesa) del sopracciglio associata all’eccesso di cute della palpebra superiore (dermatocalasi) rende il nostro sguardo invecchiato, preoccupato e stanco anche quando siamo riposati e sereni.

Ma perché il ruolo delle sopracciglia è così importante per il nostro sguardo e ha così grande importanza nella chirurgia estetica?

La risposta è semplice: la posizione e la forma del sopracciglio sono in grado di modificare in maniera determinante il messaggio che il nostro sguardo esprime. Le sopracciglia sono un carattere sessuale secondario: un maschio avrà sopracciglia più basse, rettilinee e un solco palpebrale poco profondo, mentre una donna ha sopracciglia alte, arcuate e con un solco molto ben delineato.

Con l’invecchiamento la forza di gravità associata alla contrazioine della nostra muscolatura mimica, determina una discesa delle sopracciglia, iniziando proprio dalla coda.

Con la discesa si determina una riduzione del solco palpebrale superiore e la perdita della forma tipica ad ala di gabbiano del sopracciglio femminile che diventa più simile a quello maschile.

Quindi il lifting delle sopracciglia diventa fondamentale per ripristinare la naturale femminilità di uno sguardo invecchiato. Le tecniche chirurgiche per effettuare il lifting del sopracciglio sono molte, ma la maggior parte prevede la presenza di cicatrici antiestetiche sulla fronte oppure sono basate sul solo impianto di fili che dovrebbero sostenere tutta la nostra fronte!

Come oculoplastico ho eseguito e eseguo tuttora lifting sopraccigliari con incisioni dirette in pazienti che presentano una ptosi severa del sopracciglio, come nel caso delle paralisi del faciale. Pur nascondendo l’incisione dietro le ciglia del sopracciglio o in una ruga della fronte, questi lunghi tagli che seguono tutta la lunghezza del sopracciglio nella pelle spessa della fronte lasciano invariabilmente ferite visibili, che se anche possono essere tollerate in casi di chirurgia funzionale dove l’intervento serve a ripristinare la funzionalità della vista, in chirurgia esetetica non sono accettate da nessun paziente, tantomeno nell’età cruciale della chirurgia estetica che va dai 40 ai 60 anni.

Per quanto riguarda il lifting eseguito con l’inserimento di fili sottocutanei, senza scollamento dei tessuti, il risultato è scarso e di breve durata in quanto non è associato allo scollamento tissutale necessario a ristabilire una nuova posizione di tutta la fronte verso l’alto. Il risultato è che devono essere inseriti sempre nuovi fili e la rimozione dei fili posizionati in precedenza è molto complessa, con un inevitabile accumulo di ‘fili’ sotto la nostra pelle.

La tecnica del lifting endoscopico è l’unica che ci permette di liberare tutto il sopracciglio in sicurezza in quanto possiamo visualizzare i tronchi nervosi che sono presenti e quindi di non danneggiarli.

L’endoscopio è infatti come un microscopio che permette di vedere lontano da dove incidiamo, ma avere una visione ingrandita come quella di un microscopio. La dissezione è perfettamente pulita, non si ha perdita di sangue ed è indolore. Gli accessi si eseguono tramite 4-5 piccole incisioni di 1 centimetro in mezzo ai capelli (senza necessità di raderli o tagliarli per l'intervemnto).

Una volta liberate, le sopracciglia vengono fissate in alto nella loro nuova posizione con diverse modalità. La fissazione ci permette di scolpire il sopracciglio alzandolo maggiormente nella parte che ci interessa di più e cioè la parte laterale, in maniera naturale. La liberazione e sospensione delle sopracciglia determina una ridistribuzione della cute palpebrale; la parte più delicata dello sguardo viene dunque sollevata e stirata verso l’alto, nella posizione da dove è scivolata con il tempo, ripristinando altezza e forma più naturali.

I sistemi di fissazione che più vengono utilizzati sono semplici punti di sutura che si riassorbono spontaneamente nel giro di poche settimane senza lasciare corpi estranei profondi.

La combinazione di lifting endoscopico e blefaroplastica superiore permette di ottimizzare il risultato in tutte le pazienti, dosando maggiormente una o l’altra a seconda delle necessità e del risultato che si vuole ottenere. In alcuni casi il lifting endoscopico rende superflua la blefaroplastica, mentre in altri casi consente di eseguire una blefaroplastica molto più limitata e quindi ancora meno visibile.

Ciò in cui il lifting endoscopico delle sopracciglia è insostituibile è quella naturalezza del risultato che dona freschezza e bellezza senza lasciare nessun segno visibile. Le cicatrici nascoste in mezzo ai capelli sono invisibili già nelle prime ore dall’intervento; l’intervento si esegue come una blefaroplastica, in anestesia locale potenziata da una lieve sedazione. La paziente non sente nessun dolore nè durante né dopo l’intervento e può andare a casa con le proprie gambe mezz’ora dopo l’intervento.

Con la liberazione dei tessuti nella zona del sopracciglio, se scendiamo con l’endoscopio poco oltre verso il basso, possiamo liberare la zona delle guance e delle palpebre inferiori. Questa dissezione deve essere estremamente prudente e l’endoscopio è assolutamente indispensabile per vedere e risparmiare tutti i rami del nervo faciale, cosi importante per il controllo dei movimenti della faccia.

Sempre con questa tecnica è quindi possibile eseguire un lifting endoscopico della regione malare e dell’angolo dell’occhio che può essere alzato ed allungato. L’associazione con una rimozione del grasso palpebrale per via trans-congiuntivale come si fa normalmente con una blefaroplastica inferiore rende la parte inferiore del nostro sguardo giovane e naturale.  E questa naturalezza è dovuta al fatto che le guance non vengono stirate lateralmente (con rimozione della cute in eccesso dietro l’orecchio come si fa nel lifting tradizionale) e che danno alla paziente l’aspetto innaturale da ‘galleria del vento’.

Il riposizionamento è effettuato verso l’alto, nella posizione che naturalmente occupavano. Non vengono eseguite incisioni aggiuntive per il lifting delle guance rispetto a quello delle sopracciglia. La durata dell’intervento è solo di poco allungata, ma l’anestesia ed il confort rimangono gli stessi.

In conclusione, il lifting endoscopico da solo o associato alla blefaroplastica permette di offrire ai nostri pazienti risultati naturali senza lasciare segni esterni visibili. La tecnica è mirata al raggiungimento di un’estetica ottimale dello sguardo, riposizionando le sopracciglia che influenzano in maniera diretta le palpebre superiori e sollevando le guance che costitutiscono un ‘unicuum’ estetico con le palpebre inferiori.

Credo dunque che sia compito del chirurgo oculoplastico (anche chiamato ‘chirurgo plastico oculofaciale’ negli USA) guardare all’estetica dello sguardo dei nostri pazienti tenendo conto di tutti i fattori che ne determinano l’invecchiamento ed offrendo le tecniche più evolute per offrire i risultati più naturali, stabili e soddisfacenti al fine di restitutire freschezza, naturalezza e bellezza a pazienti di ogni età, con in mente sempre la sicurezza e il basso rischio chirurgico.

Dott. Francesco Bernardini

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