Intervista a Luke: Gigolò

20/lug/2010 16.36.39 marco Contatta l'autore

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Che significa fare l’escort? Porta dei vantaggi? È solo divertimento o viene vissuto come un lavoro al pari di un public relation, ed esempio. A toglierci qualche dubbio è Luke, 30 anni del Veneto, professione gigolò. Le sue foto sono presenti su decine e decine di siti internet, accompagnate da un vero e proprio curriculum. Che venga considerato – dagli altri – un lavoro o meno, di certo il settore non è in crisi, anzi, il lavoro di gigolò è in continua ascesa in tutto il territorio italiano. Sarà per l’insoddisfazione che provano le persone, sarà per la voglia di trasgredire, fatto sta che sono sempre di più le donne che si rivolgono ad un escort per passare piacevoli serate in compagni di chi possa ascoltarle, capirle e farle sentire delle regine. Luke si è raccontato, proprio recentemente, al Gazzettino e a quanto pare, anche se non dichiara il suo guadagno, se la cava meglio di molti altri lavoratori «Vivo bene, benissimo – dice Luke - con il mio lavoro. Non dico quando guadagno, perchè è impossibile fare due conti pure sui molti regali che ricevo da certe donne in carriera, da certe professioniste». Si perché da considerare, nella professione del gigolò , ci sono anche i regali che si ricevono dalle signore più facoltose, come ad esempio quindici giorni in Polinesia. Ma chi sono queste donne, perché si rivolgono agli escort. Anche Luke, come gli altri gigolò, non vuole – giustamente, per la privacy - rivelare molto delle sue clienti. Leggiamo però che le donne sono per lo più sulla quarantina e tutte si sentono trascurate, tradite e, forti dell’emancipazione, come gli uomini scelgno il sesso (ma non solo) a pagamento.
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