L'era del supporto ottico

L'era del supporto ottico DVD La rivoluzione del secolo destinata a Morire DVD, acronimo di Digital Versatile Disc, o come diremmo noi italiani Disco Digitale Versatile, è stata, insieme al suo predecessore CD, la rivoluzione del secolo.

31/lug/2010 15.04.02 bordoni.matteo Contatta l'autore

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DVD La rivoluzione del secolo destinata a Morire

DVD, acronimo di Digital Versatile Disc, o come diremmo noi italiani Disco Digitale Versatile, è stata, insieme al suo predecessore CD, la rivoluzione del secolo.
Permetteva, rispetto al cd e all'ormai dimenticato floppy disc, di contenere un maggior numero di informazioni arrivando fino a 9,4 GB per quello a due lati e singolo strato. Le sue dimensioni ridotte, l'ampia capacità di immagazzinamento e soprattutto al sua versatilità dall'uso nel lettore del computer per salvare dati importanti fino a quello più ludico nell'ascolto di musica e nella visione di video e filmati.

Oggi i DVD sono diffusissimi in molti ambiti dal quello professionale a quello del divertimento, vengono così distribuiti i videogiochi per le più comuni piattaforme ludiche. Anche se l'industria ha decretato ufficialmente la morte di questo supporto il DVD continuerà a farci compagnia per ancora molto tempo. La sua fetta di mercato è ancora maggioritaria occupando l'85% ma piano piano viene mangiata dal suo irato discendente, il Blu-ray Disc.

Questo nuovo standard, nato proprio dal DVD, si differenzia dai precedenti per la capacità di immagazzinamento che arriva fino a 400 GB per quelli a 16 strati. La dimensione del disco, malgrado l'aumento di capienza, non è stata modificata. In realtà prima dell'arrivo del modernissimo Blu-ray l'HD DVD aveva già tentato, invano,  di usurpare il titolo al suo predecessore.

Il blu-ray disc offre, allo stato attuale, capacità di archiviazione di 23.3, 25 e 27 GB mentre sono in fase di ancia sul mercato quello da 50 GB e prossimi quelli da 200 GB. Grazie all'introduzione di questo supporto è stato possibile distribuire film, videogiochi, musica e altro materiale ad alta definizione che, ai tempi del DVD, avrebbe occupato decine di dichi.

Ancora in fase di sperimentazione, ma considerato come il futuro per i supporti ottici, è l'HVD (Holographic Versatil Disc) che sfrutta le caratteristiche di memoria olografia prefiggendosi di poter immagazzinare quantità di dati fino ad un massimo (te tutto teorico e predestinato ad essere superato) di 16 TB.

Questo nuovo supporto, dalle stesse dimensioni di un DVD, impiega una particolare tecnologia che gli permette una frequenza di trasferimento pari a 125MB/s. Purtroppo questi dischi non sono sul mercato e nonostante la tecnologia sia stata approvata e pubblicata nel 2007 nessuna compagnia ha ancora realizzato HVD.Dovremo attendere in 2016 per vedere la commercializzazione del primo disco di capacità pari ad 1TB.

Tirando le somme del discorso, il DVD, padrino delle nuove tecnologie di memorizzazione su supporti ottici è destinato a rimanere al nostro fianco ancora per molti anni in attesa che i più forzuti e corpulenti nipoti riescano ad accaparrarsi una cospicua fetta di mercato.

www.cd-dvd-klastor.com

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