SKA-P, ska-zzatissimi contro il mondo

Uno dei pochi scossoni nella formazione degli Ska-p si ebbe, però, quasi subito con la partenza del chitarrista solista Toni Escobar sostituito però immediatamente da Joxemi, un navarro che sposò subito la causa del gruppo e si integrò all'istante. la formazione iniziale degli ska-p con ancora Toni Escobar alla chitarra solista In principio il tour della band era un saltare da una fiesta paesana all'altra nel sud-ovest della Spagna.

02/ago/2010 11.02.59 Blog Network Contatta l'autore

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Nati come band a Madrid nel non lontano 1994 gli Ska-p ai loro albori ebbero subito una formazione che, per la maggior parte degli elementi, avrebbe rispecchiato poi negli anni quella che sarebbe stata la line-up di tutta la loro storia (Pulpul: voce e chitarra, Toni Escobar: chitarra e cori, Julio: basso, Kogote: keyboard e cori, Pako: batteria, Pipi: voce e showman).

Alla loro nascita nessuno degli Ska-p era un musicista di professione: tutti suonavano al termine del turno di lavoro e nella maggior parte dei casi lo facevano per puro amore della musica, cioè senza guadagnare nulla. Uno dei pochi scossoni nella formazione degli Ska-p si ebbe, però, quasi subito con la partenza del chitarrista solista Toni Escobar sostituito però immediatamente da Joxemi, un navarro che sposò subito la causa del gruppo e si integrò all’istante.

la formazione iniziale degli ska-p con ancora Toni Escobar alla chitarra solista

In principio il tour della band era un saltare da una fiesta paesana all’altra nel sud-ovest della Spagna. Una curiosità: in tutte le date del loro primo tour  una gran quantità degli spettatori veniva dalla Francia ma, nonostante la diversità linguistica, conosceva a memoria i testi delle canzoni. A titolo di considerazione personale tengo a dire che tanti gruppi con gli anni hanno smorzato gli entusiasmi virando molto comodamente verso il commerciale, attenuando i toni e ammorbidendo la protesta nei testi. I Nostri no. Anzi, più passavano gli anni e più si inaspriva il loro furore contro le innumerevoli ingiustizie di questa società e di questo mondo.

Dopo gli entusiastici consensi tributatigli a seguito della pubblicazione del primo CD omonimo e, soprattutto, del secondo bellissimo “El vals del Obrero” (il valzer dell’operaio) dove vi era spazio anche per brani anche un po’ meno impegnativi dal lato sociale la protesta si fa più seria con la pubblicazione di “Eurosis” nel 1998 dove tra i bersagli degli ska-p ci fu spazio anche per il Natale ed il suo, a dir loro, significato puramente capitalistico e consumistico in “Villancico” ed un sentito ed emozionato ricordo del musicista-poeta cileno Victor Jara straordinario cantore del disagio del sudamerica sotto la dittatura di Augusto Pinochet nel brano “Juan sin Tierra“.

Planeta Eskoria“, l’album successivo uscì nel 2000 ed ebbe consensi entusiastici praticamente in tutta Europa e “Que corra la Voz” del 2002 fecero definitivamente aprire gli occhi al mondo non solo sulla loro musica, ma sui loroi deali e sui per i mali contro i quali combattevano.

Proprio a seguito di tutti questi gradimenti nello stesso 2002 gli Ska-p decisero di dare alla luce nel 2004 il loro primo e unico lavoro dal vivo, Incontrolable. Nel CD era condensato in 16 brani il tour che li aveva visti girare tutto il vecchio continente. In contemporanea uscì anche un DVD con 13 brani registrati tra Nion (Svizzera) e Parigi.

Nel periodo di maggior successo i nostri “ska-zzatissimi” spagnoli decisero di prendersi qualche anno di riposo anche per dedicare alle famiglie quel tempo che avevano loro rubato per concentrarsi sulle registrazioni e sul tour. Ma sapevano benissimo che sarebbe stato solo un “hasta luego” e non un “adios”.

Nel 2008, infatti, il cantante Pulpul decise fortunatamente di richiamare tutti i membri del gruppo per ricominciare a ritrovarsi e a rientrare in sala d’incisione. Tutti risposero entusiasti meno uno, l’uomo “spettacolo” Pipi impegnato nel frattempo con il progetto Los Locos gruppo di cui era il leader. Era chiaro a tutti che tornare a volare alto non sarebbe mai stato possibile senza di lui ed in effetti, dietro le pressioni di tutto il gruppo, alla fine anche Pipi cedette e gli ska-p diedero alla luce quello che a tutt’ora è il loro ultimo lavoro “Lacrimas y Gozos” (Lacrime e Gioie).

L’autorevolissimo Rolling Stone Magazine evidenziò non solo l’eccelsa qualità musicale ma il grande coraggio nel comporre un brano come “Crimen Sollicitationis” una feroce critica rivolta al clero e a i crimini di pedofilia perpetrati da molti preti di tutto il mondo. In pratica in tutti i lavori degli Ska-p ce n’era per chiunque. Si sono incazzati per  il riscaldamento globale, le torture agli animali, la legalizzazione delle droghe leggere, il capitalismo e il governo U.S.A. solo per citarne alcuni e, dulcis in fundo, anche contro la corrida così popolare nella penisola iberica.

E, con soddisfazione posso dire, in quest’ultimo caso hanno fatto centro aiutando anche le associazioni animaliste a convincere con successo le autorità catalane affinchè abolissero tali mattanze.
(ecco una traduzione in italiano di Verguenza)

Ed eccoci ai giorni nostri. Arrivati nel 2010 visto tutto quello che hanno raccontato e tutto ciò contro il quale si sono scagliati con la loro musica con assalti sempre frontali e testi diretti e mai velati sorge davvero dal cuore (di chi come il sottoscritto li ha seguiti dal vivo e si è entusiasmato assieme a tutti i loro fan) e con tanta speranza una domanda rivolta ai nostri 6 meravigliosi paladini dei diritti umani e non solo: … y ahora?  (e adesso?).

la formazione degli Ska-p ai giorni nostri


Il sito degli SKA-P (spagnolo)

La pagina degli Ska-P su My Space

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